Scuola guida

Nello spot della nuova Renault Clio la sorpresa finale è spiazzante.

All’uscita da scuola una decina di papà aspettano i figlioletti davanti alle proprie auto. I bimbi escono di corsa, ognuno verso il proprio genitore, ma c’è un uomo che rimane solo. A lui non corre incontro nessun bambino, bensì la maestra, giovane, bella e sorridente. I due si abbracciano di fronte allo stupore (e all’invidia) degli altri babbi. Ammettiamolo, questa pubblicità è proprio bellina. C’è la musica allegra, ci sono i bambini, ci sono questi giovani papà… ecco dove casca l’asino. In quale scuola si vedono così tanti papà? O siamo in un paese di vedovi oppure si casca sempre lì, sul sessismo pubblicitario. Perché non rappresentare una situazione realistica in cui sono le mamme ad attendere i figli? Per carità, una donna avvinghiata al maestro belloccio sarebbe stato troppo scandaloso. Meglio mentire quindi, tranquillizzarsi e credere nello slogan Renault “Dalla vita aspettati di più”. Sì, ma non troppo. (B.R.)

Suvvia!

La casa automobilistica Skoda si è rivolta al mondo del rap

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Per lanciare il nuovo Suv compatto Yeti la casa automobilistica Skoda si è rivolta al mondo del rap. Ha indetto un concorso, invitando a scrivere testi e musiche sul mondo poco amato dei guidatori di Suv. Lo spot vede il giovane rapper Dj Ice con i suoi amici alla guida dello Yeti tra le vie di Milano. I ragazzi si guardano intorno e in dialetto milanese elencano in rima le peggiori azioni dei proprietari di Suv: inquinano, parcheggiano in doppia fila o sui binari del tram, allargano il garage e in tutto questo se ne fregano del resto del mondo perché “Ga el Suv”, hanno il Suv, comprato da papi.
Lo spot, curioso e molto ironico, cade un po’ sul finale. I ragazzi si fermano per far attraversare una mamma sulle strisce. Il claim recita: “Basta eccessi, il Suv compatto esiste”, come dire anche chi guida certi carri armati può essere gentile. Un po’ di stereotipi – strisce, donne, carrozzina – e più che gentilezza dovere. Davvero poco per perdonare tutto il resto.

Tiro il calzino

Inventarsi una pubblicità sui calzini da uomo può rivelarsi impresa ardua

Il solo pensiero riporta a cassetti post-bomba atomica, pedalini impazziti e spaiati e anche immaginarli indosso al proprietario non sempre aiuta. Calzedonia ci regala, invece, uno spot sul tema raffi nato e inusuale. Il bello e non più giovanissimo modello Mark Vanderloo, capello brizzolato e sexy rughetta d’ordinanza, scorazza per una casa da sogno vestito solo da un candido asciugamano. La sua meta è un’immensa cabina armadio da cui estrae e sparge sul letto completi e camicie, abbinando a ciascuno il calzino giusto. Sì, lo sappiamo, si tratta di una citazione di “American Gigolò”, ma lo spot in un certo senso ammalia le signore perché non c’è parlato, ma solo musica, e facendo il paragone coi maschi di casa, più che il fi sico, di Mark invidiano l’ordine maniacale con cui custodisce quella miriade di calzini. leggi tutto »

Siamo le coppie più belle del mondo

Il fenomeno dilagante delle "coppie da spot"

Spuntate come funghi, riprodotte ad alta velocità, si sono giurate eterna fedeltà attraverso il tubo catodico. Sono le coppie da spot formate di solito da una bella donna e da un uomo meno bello, ma simpatico, preferibilmente con accento romanesco. Nel tempo queste coppie si sono rinsaldate, gli spot sono diventati piccoli sequel con un linguaggio proprio, in cui le coppie parlano tra di loro. Citiamo Max Tortora che scrocca l’Adsl Telecom di Michele Hunziker; il goffo corteggiamento di Belen Rodriguez da parte di Christian De Sica nello spot Tim; la simpatica coppia Hilary Blasi- Francesco Totti per Vodafone e poi, in paradiso, i precursori Paolo Bonolis e Luca Laurenti a suon di tazzine di caffè Lavazza. Vanessa Incontrada e il poliedrico Giorgio Panariello animano le pubblicità Wind. “Sogno una grande casa per invitare tanta gente e fare tanti party”, dice l’Incontrada. “Per carità – risponde Panariello versione svampita signora Italia –. Io al mio non c’ho voluto nemmeno il mì marito!”. (B.R.)

The voice

Quella voce narrante femminile, profonda e ondeggiante che racconta di amici, amore e famiglia

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Mistero, passaparola sui blog, commenti vari. A quanto pare i nuovi spot Tv Barilla non passano inosservati, non tanto per le scene (quelle affatto originali) di famigliole felici intorno alla tavola, ma per quella voce narrante femminile, profonda e ondeggiante che racconta di amici, amore e famiglia. Si scopre che ognuno ha da dire qualcosa rispetto a quella voce: chi l’adora e chi proprio non la può sopportare, definendola addirittura un delirio post-sbronza. leggi tutto »

Banca popolare

Canzoncine orecchiabili, testimonial comici, slogan amiconi e tanti sorrisi.

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Appese al chiodo giacche e cravatte e quell’aria professionale e un po’ snob, gli istituti bancari negli ultimi tempi si affidano a spot frizzanti, leggeri, un po’ naif, allo scopo di presentarsi al pubblico con un’immagine amichevole che sembra piacere tanto.
Ha cominciato San Paolo Imi col “Ti amo bancario” di Luciana Littizzetto, ha proseguito Intesa San Paolo con le interviste della Gialappa’s a bancari simpatici e un po’ imbarazzati; si è aggiunto poi il Credito Cooperativo con “La mia banca è differente” e il cliente che tentava di far cantare il povero tassista, fino all’apoteosi de “È il conto per me, fatto a posta per me” dell’istituto di credito on line CheBanca.
Tante menti pubblicitarie spremute per un effimero minuto di allegria che resta lì, in Tv, per essere spazzato via di fronte all’ennesima, gonfiata rata del mutuo.

La patata bollente

Lo spot Tv della Patata Selenella, le donne e gli uomini.

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All’apparenza innocuo lo spot Tv della Patata Selenella può, invece, stimolare degli interrogativi nella testa dell’attento telespettatore. Perché quella signora dalla faccia simpatica, ma un po’ aggressiva, scaglia contro gli uomini che incontra per strada una sacchetto di patate esclamando “Per fortuna le patate le comprano le donne!”. Mistero. Chi ha buona memoria ricorderà, invece, che nei vecchi spot si chiedeva ai passanti cosa fosse il selenio e che vantaggi ne traesse il popolare tubero arricchito con questo minerale. Ebbene a quelle domande gli uomini non sapevano rispondere.
Nei blog su internet si leggono molti commenti: il più simpatico è forse quello che ammette che in fondo agli uomini la patata piace così com’è, senza troppi fronzoli – Rocco Siffredi docet –.