Suite francese
La riviera più famosa e mondana d’Europa fatta di locali eleganti, casinò, piazze e viuzze da cartolina, boutique scintillanti, le opere di Picasso, i colori vivaci, la luce inconfondibile, le spiagge e il mare immortalati da film e romanzi. Sulla Costa Azzurra tutto il sapore e il profumo della Francia.
L’anonimo protagonista di “Fight Clubâ€, rabbioso romanzo di Chuck Palahniuk, immagina di annerire tutte le spiagge della Costa Azzurra. È il suo modo di ribellarsi contro uno stereotipo di società che disprezza. Ma perché proprio la Costa Azzurra? Lo dice lui stesso: “Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avutoâ€. Quel tratto di costa francese, d’altronde, è la riviera più famosa d’Europa. Ed è sinonimo di turismo facoltoso e raffinato. leggi tutto »
Un tacco bello
Il mare e le spiagge ancora poco turistiche, le sagre nelle piazze, la musica, la buona tavola, tutti gli ingredienti del Salento con San Vito dei Normanni, Specchiolla, Carovigno, Torre Guaceto, Ostuni, Alberobello. Gita nel tacco dello Stivale.
Sarà il fascino di trovarsi sul tacco del nostro Stivale; saranno le sagre paesane organizzate in ogni luogo con almeno una piazza a disposizione; o ancora il mare e le spiagge poco addomesticate dall’industria turistica; o le radici musicali, vive quel tanto che basta da non sembrare uno spot pubblicitario. Saranno tutte queste cose insieme, probabilmente, che fanno del Salento una delle subregioni italiane più battute e apprezzate dai visitatori. leggi tutto »
Presenza di spirito
La vacanza di moda è quella spirituale, in monasteri e conventi: letture, passeggiate in mezzo alla natura, cibo sano, niente computer, Tv e cellulari. Santa pace!
Spiagge chiassose, villaggi turistici o tour in pullman alla scoperta delle capitali d’Europa, addio. La vacanza quest’anno è spirituale, lenta e scandita da ritmi tranquilli e dalla voglia di ritrovare se stessi. A confermarlo è Roberto Lavarini, docente di Sociologia del Turismo e di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio all’Università Iulm di Milano, nonché esperto di turismo spirituale: «In Italia, con le sue 2.200 mete religiose, sono 40 milioni le persone italiane e non che si muovono in un anno per motivi religiosi. leggi tutto »
Village people
Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna in villaggi vacanze per godersi il sole e il mare in totale relax, ma anche come punto di partenza per gite ed escursioni alla scoperta delle bellezze del posto. Note e meno note.
Ogni vacanza al mare ha bisogno di una pausa da sabbia e acqua salata, per dare una tregua alle spalle scottate dal sole o per apprezzare l’ambiente in cui i villaggi all inclusive inseriscono la loro ovattata dimensione paradisiaca. Per rendersi conto, insomma, di trovarsi in Puglia o in Calabria, in Sicilia o in Sardegna. leggi tutto »
Marrakech non express
Il deserto, le moschee, i mercati polverosi animati da venditori indaffarati, i vicoli stretti delle medine, le opere d’arte, gli edifici eleganti, la sontuosità imperiale e molto altro ancora: cartoline dal Marocco.
A pensare al Marocco, che ci siamo stati oppure no, nella mente di noi occidentali si accavallano le stesse immagini: deserto, marabutti, moschee, mercati polverosi animati da venditori indaffarati, vesti colorate che adornano i vicoli stretti delle medine. Atterrare a Casablanca serve a capire che il Marocco va ben oltre il suo stereotipo. La capitale economica del paese, rinomata tra i transessuali di tutto il mondo per le operazioni del chirurgo Georges Burou a partire dagli Anni Cinquanta, somiglia molto alle metropoli occidentali. leggi tutto »
Mare dentro
Marsiglia, Barcellona, La Goulette, La Valletta, Messina. Alla scoperta del Mediterraneo a bordo di una nave da crociera.
“Dame el mazal e etchame a la mar†recitava un proverbio degli ebrei sefarditi in fuga dalla Spagna ai Balcani: “Dammi la fortuna e gettami in mareâ€. Quel mare era ovviamente il Mediterraneo, specchio azzurro di miti e civiltà , di guerre e rinascite, di divergenze e mescolanze. Come meta di viaggio il Mediterraneo, al pari di ogni altro luogo, ha diverse chiavi di lettura. Difficile, tuttavia, fermarsi a quella più immediata, fatta di porti, architettura costiera e paesi sperduti che l’azzurro del mare bacia della propria luce. leggi tutto »
Miss eleganza
Viaggio nella più elegante delle capitali ex socialiste, Budapest, dove le icone filosovietiche sono relegate fuori città , dove il gulasch si chiama pörkölt e nei bagni termali si gioca a scacchi.
Budapest: solo a pronunciare il nome della capitale ungherese vengono in mente atmosfere di un fascino estraneo e conturbante, ricche del mistero che una lingua avulsa da qualsiasi ceppo vagamente familiare contribuisce a creare. La soffusa luce invernale che ammanta le linee degli edifici, il colore grigio-squalo del Danubio – come lo definisce l’autrice della migliore guida alla città , Clup DeAgostini – e la convivenza assolutamente armonica di signorilità asburgica e rigore socialista regalano alla vista ciò che l’udito capta passeggiando per le strade: una dimensione quasi onirica. leggi tutto »












