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Greenpeace vuol convincere Facebook ad abbandonare le fonti inquinanti
Nella versione aggiornata della classifica Salvaforeste di Greenpeace sono dieci le case editrici che hanno ribaltato la propria posizione passando dalla parte delle foreste indonesiane. Greenpeace ha valutato ben 113 case editrici italiane in base alla sostenibilità della carta utilizzata nei propri libri. Bene Rubbettino, De Agostini, Laterza e Loescher che sono passate alla fascia verde chiaro, impegnandosi ad aumentare progressivamente le percentuali di carta riciclata e certificata FSC nelle proprie produzioni editoriali.
Qualche miglioramento, ma non ancora suffi ciente, per Zanichelli che si spoglia dalla “maglia nera” e passa a una posizione intermedia. Cartellino rosso per editori del calibro di Newton Compton e Castelvecchi e non classifi cabili Sellerio e Disney Libri che perseverano nella loro mancanza di trasparenza sulle materie prime utilizzate per i propri libri. Greenpeace ha lanciato la prima versione della classifi ca Salvaforeste degli editori italiani lo scorso anno al Salone Internazionale del Libro di Torino, rivelando come la maggior parte dei libri venduti in Italia fosse una minaccia per le preziose foreste di Sumatra e gli ultimi oranghi indonesiani. L’Italia, infatti, è il più importante acquirente europeo di carta indonesiana e il maggior cliente del campione della deforestazione, l’indonesiana APP (Asia Pulp and Paper). Salvaforeste ha innescato una vera e propria inversione di tendenza nell’editoria italiana, soprattutto grazie all’impegno di grossi gruppi editoriali come Feltrinelli, che attualmente stampa i propri libri esclusivamente in carta certifi cata FSC, e Mondadori, che si è impegnata ad aumentare progressivamente la sostenibilità di tutte le case editrici del gruppo: Einaudi Stile Libero e Piemme in testa. RCS, invece, continua a dimostrare scarsa attenzione al tema della sostenibilità della carta. Le case editrici del gruppo – a eccezione di Bompiani che da anni è “amica delle foreste” – non riescono ancora a raggiungere la suffi cienza










