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Uscire dalla crisi più forti, più etici, più trasparenti, più sobri e più verdi. L’impegno di Coop nel quinto Rapporto Sociale: tutela del potere d’acquisto dei soci e consumatori e della sicurezza dei prodotti, salvaguardia dell’ambiente, solidarietà, diritti dei lavoratori.

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La crisi c’è, è presente, e non è finita, ha influito sulla spesa delle famiglie e persino sui consumi alimentari. Coop non poteva non risentire di questa situazione. Per questo, nel presentare il quinto Rapporto Sociale delle Cooperative di consumatori, Aldo Soldi e Vincenzo Bagni, rispettivamente presidente di Ancc-Coop e vicepresidente di Coop Italia, hanno voluto dire le cose che sono andate bene e quelle che sono andate meno bene. «I nostri conti sono peggiorati perché abbiamo assorbito buona parte degli aumenti che ci sono stati nel 2008 – ha precisato Soldi –.

A crescere, invece, sono i depositi dei soci prestatori che, dopo il tracollo della finanza mondiale, hanno mostrato di apprezzare lo stile di gestione del risparmio della Coop basato sull’oculatezza degli investimenti. Infatti, i risparmi dei nostri soci non hanno subito il benché minimo effetto negativo perché per noi il prestito non è una speculazione, ma una raccolta di risparmio che gestiamo con oculatezza». Il Rapporto Sociale Coop 2008 parla di 377 milioni di euro (il 27 per cento in più rispetto all’anno precedente) investiti a favore dei soci sotto forma di sconti, offerte, servizi esclusivi. «Coop ha dato di più, rinunciando a una parte degli utili, anche per far fronte alle difficoltà delle famiglie, che hanno ricambiato dimostrando sempre più fiducia nella Coop – ha aggiunto Soldi –.

I soci sanno che Coop non bada solo alla convenienza e al prezzo, ma si preoccupa anche della sicurezza e della salubrità dei prodotti, tutela le persone e investe per migliorare il servizio. Per questo nel 2008 è cresciuta anche la partecipazione dei soci alle nostre assemblee».

reagire alla crisi Ma una grande realtà come Coop non può subire passivamente gli eventi. «Coop reagisce su più fronti per uscire da questa crisi più forte, più etica, più trasparente, più sobria e più verde» ha spiegato Bagni illustrando i risultati di un anno difficile come il 2008, con un 2009 ancora critico e qualche speranza di ripresa nel 2010. «Coop è stata l’unica impresa della Grande Distribuzione a rifiutare gli aumenti ingiustificati dei listini chiesti dalle industrie alimentari esattamente un anno fa e non abbasserà certo la guardia, anzi intendiamo allargare i servizi ai soci, investire ancora di più in qualità e sicurezza, aumentare il già alto tasso di partecipazione e mutualità, dare sempre più vantaggi ai soci, diminuire la precarizzazione del lavoro in Coop: ormai il livello di stabilizzazione dei nostri dipendenti è vicino al 90 per cento, un dato significativo in un paese in cui il precariato è estremamente diffuso». Più iniziative anche a tutela dell’ambiente dove molte cooperative, a cominciare da Unicoop Tirreno, investono sempre di più trascinando in quest’esperienza ben 101 fornitori che hanno accettato di installare nei loro impianti tecnologie all’avanguardia per diminuire la produzione e l’immissione in atmosfera di CO2.

L’impegno di Coop a fianco dei soci e dei consumatori continua. Anche nei primi mesi del 2009 le azioni di tutela del potere d’acquisto vedono il prodotto Coop protagonista. Tra le attività di Coop che proseguiranno nel 2010 c’è un rilancio sul versante dei servizi, nuovi investimenti per la sicurezza dei prodotti, l’avvio del progetto “Coop for Work” sul tema del rispetto dei diritti dei lavoratori, l’attenzione crescente all’ambiente. Solo nel fotovoltaico entro il 2009 saranno attivi altri 29 impianti per una potenza di 760 kWp. Intanto saranno eliminate definitivamente dall’assortimento le lampadine a incandescenza e sarà incentivata la pratica del riciclo e del riuso. Più etici di così.


■ BILANCIO SOCIALE UNICOOP TIRRENO In questa situazione di crisi economica che sta mettendo in forte difficoltà tante famiglie italiane, il ruolo di Coop si sta dimostrando insostituibile con la sua azione a sostegno del potere d’acquisto del consumatore, senza mai abbassare la guardia sul fronte dei prezzi e della sicurezza dei prodotti, nel rispetto sempre più ampio dei principi etico-sociali e ambientali. «Unicoop Tirreno vorrebbe promuovere un maggiore allineamento tra consumatore finale e sistema produttivo – si legge nella presentazione di Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, al Rapporto Sociale 2008 – nel rispetto reciproco e con l’obiettivo di costruire un nuovo modello di sviluppo che regga le sfide del futuro, le opportunità e le difficoltà di un sistema economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile». Il Rapporto Sociale di Unicoop Tirreno presenta un quadro della situazione più attento che mai all’offerta di prodotti e servizi di qualità, sicuri, convenienti, ma anche improntati alla responsabilità sociale. Il Rapporto Sociale di Unicoop Tirreno può essere richiesto direttamente alla Cooperativa.