Senza macchia
Segno distintivo di eleganza e raffinatezza. La tovaglia, la sua scelta e la sua disposizione, lo stesso modo di imbandirla, rappresentano da secoli uno status simbol da mostrare a invitati e ospiti. Basti pensare che nel Medioevo, nelle occasioni più importanti, si apparecchiava sovrapponendo tessuti e tinte differenti in modo da abbinarli rapidamente alle diverse portate. l’uso della tovaglia era un tale segno di prestigio, così come la sua mancanza un segnale di disonore, che durante le Crociate uno dei giuramenti dei cavalieri era di mangiare su un tavolo non imbandito finché non avessero combattuto in Terra Santa. Quanto di più distante, insomma, dall’apparecchiatura “all’americana” con piccole tovagliette individuali tanto in uso oggi.
Per chi non rinuncerebbe mai all’eleganza di una tavola ben imbandita, però, è bene tenere presente alcune regole di galateo che ancora oggi hanno un valore.
servizio da tavola Anche senza raggiungere gli eccessi medievali, la scelta del colore del tessuto rimane importante. Se il bianco è la scelta più facile – ma non sempre la più adatta, soprattutto in case dallo stile moderno –, di norma la tinta dovrebbe richiamare i colori dominanti della casa. Anche la forma e le dimensioni sono importanti: mai usare tovaglie rotonde per tavoli squadrati (o viceversa). E nel calcolo della lunghezza si dovrebbe tenere in conto una ricaduta ideale di 30 centimetri.
Inutile dire che il bon ton vuole una stiratura perfetta e senza pieghe; più importante è, invece, ricordare che il lavaggio dovrebbe essere effettuato senza detersivi o ammorbidenti che lascino profumi che disturberebbero il pasto. Quanto al tessuto c’è la massima libertà di scelta tra le molte opzioni offerte dal mercato e dalla tradizione. piazza pulita Per l’uso di tutti i giorni può risultare molto pratico un modello antimacchia, che assicura un’ottima repellenza nei confronti delle macchie di liquidi e di grassi. Tovaglie, in sostanza, in grado essere pulite con un semplice panno umido. Se scegliete una di queste soluzioni, assicuratevi che consenta di essere lavata in lavatrice (ogni tanto bisognerà pur farlo, anche con le antimacchia e le migliori consentono di resistere a programmi a 40 gradi).
E i tovaglioli? In occasioni importanti meglio evitare quelli di carta e optare per modelli quadrati di 40 centimetri. Nella sistemazione, il galateo lascia due scelte: si posa sul piatto o a fianco delle posate (mai sotto): alcuni lo mettono a destra, altri a sinistra. Ultimo consiglio proprio sulla posizione delle posate: alla sinistra del piatto andrebbero le forchette, alla destra i coltelli, con la lama rivolta verso il piatto, e il cucchiaio. Le posate da dessert, invece, si dispongono orizzontalmente davanti al piatto e prima dei bicchieri.










