Senz'altro

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Per chi soffre di intolleranze o ha il colesterolo alto gli alimenti senza sale, senza grassi, senza glutine. Senza grassi, senza zucchero, senza colesterolo, senza uovo, senza sale, senza glutine, senza latte o lattosio. Senza.
Tanto gli allergici quanto i forzati della dieta, per motivi di salute e per esigenze di linea, non hanno più bisogno di negozi specializzati. I prodotti che cercano sono a disposizione nei banchi del supermercato: biscotti, cracker, fette biscottate, pane, pasta, barrette, bevande, tutti alimenti che hanno uno speciale ingrediente in meno. L’aumento dei casi di intolleranza e di allergie, come la più attenta opera di prevenzione di alcune patologie, ha fatto crescere la domanda di alimenti introvabili fino a un decennio fa.
I primi ad affermarsi sono stati i cibi light a basso tenore lipidico e ipocalorici, poi gli iposodici (cioè a basso contenuto di sale), infine gli alimenti senza colesterolo.
Calo di zuccheri Ma il maggiore successo è stato conseguito dal latte a basso contenuto di lattosio (0,5 per cento) che ha intercettato un’ampia fascia di consumatori che avevano abbandonato il liquido bianco per difficoltà di digestione. Il latte ad alta digeribilità è tale perché il lattosio (zucchero presente nella percentuale del 5,5 per cento) viene scomposto dall’enzima lattasi in due zuccheri più facilmente assimilabili, mantenendo le fondamentali qualità del latte.
Unico difetto riguarda il processo di sterilizzazione che causa una netta diminuzione delle proprietà organolettiche. Secondo alcune stime, l’intolleranza al lattosio è molto comune e interessa quasi un terzo degli italiani adulti. Cosa ben più rara è l’allergia, solitamente alle proteine del latte, soprattutto alla caseina: i sintomi in questo caso non sono solo dolori addominali, meteorismo o diarrea, ma orticaria, eruzioni cutanee, asma, vomito.
Magra colazione La soluzione per tanti che avevano dovuto rinunciare al cappuccino a colazione era stata trovata in passato nel latte di capra, in quello di soia e infine nel latte di riso. Il primo però non risolve il problema del lattosio e non incontra sempre il gusto del pubblico, non abituato al retrogusto piccante; viene in compenso utilizzato con buoni risultati nei neonati, anche perché possiede elevate sostanze nutritive.
Il latte di soia dal punto di vista nutrizionale è molto simile al latte vaccino, non contiene lattosio e ha una quantità sovrapponibile di proteine, presentando però percentuali inferiori di calorie. Il contenuto di grassi è nettamente inferiore al latte vaccino intero e simile a quello parzialmente scremato. Da notare che la quantità di ferro risulta doppia nel latte di soia che invece è decisamente dietro in graduatoria per quanto concerne il calcio (per questo si trovano facilmente preparazioni addizionate di questo minerale). Il latte di riso, infine, ha il vantaggio di fornire energia prontamente disponibile, presenta minore quantità di proteine del latte di mucca ma è meno grasso; è però ricchissimo di zuccheri. Inoltre è privo di colesterolo di grassi animali e, poiché è senza glutine, risponde alle particolare esigenze dei celiaci.

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