Ambiente
Pianterreno
Dalla pianta della jatropha si può estrarre un carburante “verde” per autoveicoli e aerei ma se ne dovrebbe coltivare superfici molto estese. leggi tutto »
Lavare i panni sporchi...
Dietro i capi firmati, le pubblicità accattivanti e il fascino delle passerelle c’è un mondo che l’industria dell’abbigliamento vuole nasconderci.
Il mondo delle industrie dell'abbigliamento è un mondo sporco, pieno di sostanze pericolose, che sta lentamente contaminando i nostri fiumi. Se avete fatto il bucato in lavatrice con vestiti Kappa, Ralph Lauren o Calvin Klein, sappiate che siete complici inconsapevoli dell’inquinamento delle risorse idriche. Con il rapporto Panni Sporchi 3 Greenpeace rivela, infatti, come alcune sostanze pericolose usate per la produzione d’abiti di grandi marche vengono rilasciate nell’ambiente dopo il lavaggio degli articoli in lavatrice. leggi tutto »
Il naufragio di un’epoca
Cento anni fa il Titanic annunciò il tramonto di un’epoca, oggi il Concordia simboleggia la fine dell’era della cieca fiducia nelle macchine
Abbiamo appena ricordato i cento anni dal naufragio del Titanic: non si è trattato solo della rovina della macchina più grande mai costruita dagli uomini al tempo (1912), ma anche della fine di un’epoca, la Belle Époque, contrassegnata da una fiducia esasperata nella scienza e nella tecnica. IlTitanic e le sue due gemelle erano la rappresentazione plastica di quell’epoca e, al suo viaggio inaugurale, il transatlantico inaffondabile diede la peggiore prova di sé. leggi tutto »
Velocità massima
Serve davvero una linea ad alta velocità passeggeri che attraversa la Val di Susa? E quale impatto può avere sull’ambiente? Un po’ di chiarezza sulla TAV che tanto fa discutere.
Nessuno può sapere se i tempi che ci apprestiamo a vivere saranno forieri di disastri, certo è che le premesse sembrano tutte andare in questa direzione. Il 2011 si è chiuso nel segno delle alluvioni fuori scala, con l’Italia tirrenica che ancora si deve riprendere da quanto è avvenuto. D’altro canto, il 2012 si è aperto con una meganave da oltre 100mila tonnellate di stazza che si arena contro gli scogli di una delle più belle isole d’Italia con il rischio ancora concreto di ucciderne definitivamente gli ecosistemi e l’economia. leggi tutto »
Carta d’identità
Per fare la carta di molte grandi multinazionali potrebbero essere stati abbattuti alberi appartenenti a una specie in via d’estinzione.
Qualche mese fa, infatti, Greenpeace ha effettuato una lunga indagine sotto copertura nel cuore della foresta indonesiana e ha scoperto il nuovo crimine diAsia Pulp & Paper (App), uno dei più importanti produttori di carta al mondo: utilizza tronchi di ramino, un albero protetto da un trattato internazionale come il Cites, il cui taglio e commercio sono proibiti. Nel corso di ripetuti sopralluoghi presso la Indah Kiat Perawang – la più grande cartiera di App in Indonesia – Greenpeace ha identificato numerosi esemplari di ramino mischiati ad altri tronchi provenienti dal taglio a raso delle ultime foreste torbiere di Sumatra, pronti per essere trasformati in polpa di cellulosa. leggi tutto »
Ad ampio spettro
I metodi d’indagine nella lotta ai sofisticatori dell’olio d’oliva, dagli spettri d’assorbimento degli Anni Cinquanta all’attuale misurazione della presenza di esteri leggi tutto »
Romanzo criminale
È da mesi che Salvatore Barbera, il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, è stato allontanato da Roma con un foglio di via per una protesta non violenta in difesa del clima.
Pensavamo che quel provvedimento ingiusto e inaccettabile – destinato ai criminali – venisse ritirato subito. Invece no. È da mesi che Salvatore Barbera, il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, è stato allontanato da Roma con un foglio di via per una protesta non violenta in difesa del clima. Mentre era in corso, il 6 dicembre scorso, a Durban la conferenza delle Nazioni Unite sul clima, Salvatore – insieme ad altri attivisti – protestava davanti a Palazzo Chigi per chiedere al Governo di impegnarsi concretamente contro i cambiamenti climatici. A Durban i politici hanno dato ascolto alle multinazionali dell’inquinamento e non ai cittadini, mentre a Salvatore è stato imposto un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nella Capitale per 2 anni. leggi tutto »












