Tempo libero
L’era glaciale
Pratici e di buona qualità, i surgelati, da mettere in tavola, però, senza esagerare. E dopo un adeguato scongelamento.
Proprietà nutritive, sapore e aroma del tutto identici a quelli dei cugini freschi, ci permettono di seguire un regime alimentare vario ed equilibrato anche se andiamo di fretta. Sono finiti i tempi in cui gli alimenti surgelati erano considerati di cattiva qualità. Complice anche un’offerta commerciale sempre più attenta alla praticità, al benessere e ai bisogni di specifiche categorie di consumatori. Chi vive da solo, ad esempio, oggi può facilmente trovare anche le monoporzioni, che riducono sprechi e monotonia dell’alimentazione. leggi tutto »
Cambia... mente
Mondi virtuali che si aggiungono a quello reale, facilità d’interazione, ma pericolo di fraintendimenti, quantità di nozioni e relazioni, ma non altrettanta qualità, prevalenza del lontano e del virtuale su ciò che è vicino e tangibile. Breve conversazione con Adriano Fabris, docente di filosofia morale ed etica della comunicazione dell’Università di Pisa, su come la rete e le nuove tecnologie hanno cambiato comunicazione, comportamento, conoscenza, e “modellato” la mente umana.
Come internet e i social network hanno cambiato il nostro modo di comunicare e di mettersi in relazione con gli altri? «Com’è accaduto nel passato, ad esempio con l’introduzione della scrittura, la diffusione di nuovi strumenti comunicativi come quelli legati a internet e ai social network ha inciso profondamente sul nostro modo di relazionarci gli uni con gli altri. Il mutamento più importante è dato dal fatto che grazie a questi strumenti ci vengono aperti nuovi mondi virtuali, che si affiancano e si sovrappongono al mondo dell’esperienza quotidiana. Non sempre siamo in grado di gestire correttamente questa compresenza». leggi tutto »
Pensiero debole
In nome del sensazionalismo si distorce l’informazione e la mente degli italiani (ma non solo), assuefatta, smette di pensare. leggi tutto »
Quelli che la rete
Più veloci e informati, ma più superficiali; più versatili, ma più distratti; sempre connessi, ma più smemorati; spiccata intelligenza visiva, ma meno creatività e poco spirito critico. Neuroscienziati, filosofi, fisici e psicanalisti a confronto su come le nuove tecnologie modellano cervello e comportamento. Ma anche su come stimolano un pensiero “collettivo”.
Ci sono quelli che controllano le e-mail ogni due minuti. Quelli che “twittano” 20 ore su 24. Quelli che non fanno ferie in una zona senza wi-fi. Quelli che vanno in crisi quando lasciano lo smartphone a casa. Quelli che non possono leggere un libro senza distrarsi con Facebook e non memorizzano più niente perché tanto si trova tutto su Google e Wikipedia. Sembra proprio che le nuove tecnologie, rimodellando le nostre capacità cerebrali, ci cambino la mente. leggi tutto »
Zero assoluto
Per gli affezionati del sottozero la scelta è tra i congelatori a pozzetto, più capienti e più economici, e quelli verticali, più pratici e meno ingombranti ma più costosi. leggi tutto »
Chiavi di lettura
Unicoop Tirreno rinnova la sua partecipazione a Il Maggio dei libri promuovendo la lettura nei propri punti vendita. Le attività delle Sezioni soci.
Anche quest’anno Unicoop Tirreno ha aderito a Il Maggio dei libri, la campagna nazionale di sensibilizzazione alla lettura e al libro, promossa dal Centro per il libro e la lettura – dipartimento del Ministero dei Beni Culturali –, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. “Leggere fa crescere” è il filo conduttore dell’edizione 2013, nell’ambito del quale, dal 13 al 18 maggio, le Sezioni soci di Roma e Lazio organizzeranno una serie di iniziative all’interno dei punti vendita, di Biblioteche comunali e altre strutture, letture ad alta voce, presentazione di libri, letture animate, scambio di libri e presidio degli scaffali dei Libri Randagi presenti nei Supermercati Coop, Iper e InCoop. leggi tutto »
Ripartire da zero
È arrivata l’ora dei rifiuti-zero, dei chilometri-zero, della filiera-zero. Perché non ci sono più spazi per la crescita economica degli uomini sul pianeta Terra.
Rifiuti-zero, chilometri-zero e filiere corte possono essere il futuro? Per la prima volta, forse, nella storia lo zero assume un significato positivo e di valore verso il futuro. E per la prima volta decrescita non è più una parola malaugurante. Partiamo proprio da qui. Avete mai visto un povero felice? Questa la prima obiezione che viene posta a chi suggerisce che ormai non ci sono più spazi per la crescita economica degli uomini e che, dunque, prima o poi bisognerà decrescere. Ma è un’obiezione priva di senso, infatti di quali uomini parliamo? E a quale lasso temporale facciamo riferimento? E, soprattutto, quanti pianeti pensiamo di avere a disposizione? leggi tutto »










