Soci in prestito

Solido, vantaggioso e a costo zero. Anche a fronte della riduzione dei tassi di interesse il Prestito Sociale di Unicoop Tirreno si conferma un ottimo strumento di risparmio e investimento. Ne parliamo con Sergio Costalli, Vice Presidente e Amministratore Delegato alla Finanza della Cooperativa.

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Lo scorso 1° marzo i 136.000 soci prestatori di Unicoop Tirreno hanno ricevuto una lettera in cui la Cooperativa li informava dell’adeguamento dei tassi di interesse sul Prestito Sociale. La lettera, firmata dall’Amministratore Delegato alla Finanza Sergio Costalli, ha spiegato ai soci come negli ultimi mesi i mercati finanziari abbiano fatto registrare un sensibile calo dei tassi d’interesse e come questo abbia avuto da una parte conseguenze positive (vedi la riduzione nell’importo delle rate dei mutui); mentre dall’altra ha costretto tutti gli operatori (Istituti di credito, Poste, Stato italiano) a ridurre il tasso corrisposto ai risparmiatori.

Per diversi mesi Unicoop Tirreno ha mantenuto inalterati i propri tassi, offrendo quindi ai soci condizioni molto più favorevoli rispetto all’andamento del mercato: una situazione che a febbraio 2009, di fronte ad un’ulteriore riduzione dei tassi, ha però costretto anche la Cooperativa ad adeguarsi.

Costalli la scelta non è stata facile, ma la Cooperativa ha puntualmente avvertito i soci, spiegando loro il motivo di questa decisione con un linguaggio molto comprensibile. Già in questo Coop si differenzia dagli altri operatori. Quali altri vantaggi, anche pratici, presenta il Prestito Sociale rispetto ad altre forme di investimento?
«I nostri soci prestatori possono beneficiare di orari di apertura comodi, generalmente dal lunedì mattina al sabato sera e nei punti vendita più grandi è previsto anche l’orario continuato. In più, grazie alla circolarità, con il proprio libretto possono effettuare operazioni di prelievo e di versamento presso qualunque punto vendita Unicoop Tirreno dove sia attivo il servizio di Prestito Sociale in Toscana, Lazio, Campania e Umbria».

C’è un ulteriore vantaggio da sottolineare, quello che magari può passare inosservato?
«Ce ne sono due: su qualunque tipologia di versamento, in contante o in assegno, la valuta decorre dalla data del versamento, in più i soci prestatori possono usare la loro carta SocioCoop per il pagamento della spesa e in questo caso l’addebito avviene al 10 del mese successivo».

Spesso si tace sui reali costi di un libretto di risparmio. Pubblicità e linguaggio complicato distraggono il risparmiatore che può avere brutte sorprese. «Per semplicità non mi voglio dilungare sulla diversa forma giuridica, e pertanto, da un punto di vista formale, sulla nonomogeneità tra i diversi strumenti finanziari e il Prestito Sociale. Tuttavia possiamo dire che il Libretto del Prestito Sociale è una forma di investimento che, oltre ad aiutare la Cooperativa nel perseguimento della propria missione, è realmente a costo zero per il socio: non è, infatti, prevista alcuna commissione di apertura e chiusura, le movimentazioni sono completamente gratuite e senza alcun limite massimo, l’estratto conto di fine anno è gratuito, così come l’estratto conto mensile inviato a chi utilizza la carta SocioCoop per pagare la spesa».

La domanda più frequente – e comprensibile – quando si parla di forme di risparmio è “Ma sarà davvero sicuro?”.
«Il Prestito Sociale di Unicoop Tirreno è uno strumento sicuro e garantito dall’elevato ammontare del portafoglio titoli, dal riconosciuto patrimonio della Cooperativa e dal profondo rapporto di fiducia che il continuo incremento del numero dei soci e dei soci prestatori testimonia. Nella gestione del Prestito Sociale Unicoop Tirreno adotta da sempre una politica finanziaria di grande prudenza, investendo in strumenti e prodotti finanziari trasparenti e a basso rischio».

Quali sono le modifiche apportate ai tassi di interesse?
Il Consiglio di Amministrazione di Unicoop Tirreno, a conferma di una scelta volta a mantenere il rendimento del Prestito Sociale a un livello di adeguata tutela del risparmio dei soci, ha deciso, nonostante il significativo e continuo calo del costo del denaro, una riduzione dei tassi di entità minore rispetto alla media del mercato. Per questo motivo, anche alle nuove condizioni, il Libretto Coop rimane un impiego vantaggioso come dimostra, a titolo di esempio, un confronto con alcune forme di investimento più conosciute».

Siamo certi che questi confronti rassicurino i soci e facciano emergere con chiarezza i vantaggi del Libretto Coop come forma di investimento e risparmio. Vuole aggiungere una conclusione?
«La convenienza dei tassi del Prestito Sociale e, di conseguenza, i vantaggi dei Soci Prestatori di Unicoop Tirreno sono ancora più evidenti se prendiamo in considerazione alcuni importanti indicatori finanziari come il tasso BCE attualmente (stiamo parlando di marzo 2009, ndr) al 1,50%, il tasso Euribor a 3 mesi attualmente al 1,80% e l’inflazione al consumo che come tendenziale annuo a gennaio è pari al 1,50%. I nostri soci capiranno che la modifica dei tassi è dovuta solamente all’andamento del mercato e non certo a manovre speculative da parte della Cooperativa. Ci auguriamo di continuare assieme un cammino iniziato molti anni fa all’insegna dei valori che condividiamo». 


Buoni Postali Fruttiferi Ordinari Sono un investimento di lungo periodo (fino a 20 anni, ma possono essere ritirati a partire dal secondo anno) e il loro tasso di remunerazione varia rispetto alla durata dell’investimento. Se prendiamo, ad esempio, l’emissione del 1° febbraio 2009 il loro rendimento netto effettivo dopo un anno è dello 0,87% e solo il 20° anno raggiunge l’1,95%.

Buoni Ordinari del Tesoro Il Bot è un investimento che se tenuto fino a scadenza garantisce il capitale, se invece viene venduto prima il valore di cui l’investitore entra in possesso è determinato dal prezzo del titolo nel giorno di vendita, che può anche essere inferiore rispetto a quello di acquisto. Il rendimento del Bot annuale relativo all’asta del 12 marzo 2009 è dell’0,85% al netto delle spese (Fonte: Il Sole-24 Ore del 12 marzo 2009) da cui vanno ancora detratti i bolli il cui ammontare varia in funzione del capitale investito.

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