Splendida Sicilia
Da Noto a Modica, da Scicli a Marzamemi: tra le province di Siracusa e Ragusa ci sono da scoprire le meraviglie di uno tra gli angoli più belli della Sicilia. Tra palazzi, chiese, siti archeologici e un mare come quello dell’oasi di Vendicari
C’è chi lo visita per i siti archeologici e chi per la natura o per i pregevoli esempi di architettura barocca. Chi è alla ricerca dei luoghi dove Camilleri ha ambientato le avventure del Commissario Montalbano e chi desidera un mare pulito dove tuffarsi. Senza scordare chi ama perdersi nei piaceri dell’enogastronomia locale o delle numerose tradizioni popolari che si celebrano nel corso dei mesi estivi. Non mancano certo i motivi per passare una vacanza in quell’angolo di Sicilia, posto tra le province di Siracusa e Ragusa, al cui centro si trovano le cittadine di Noto e Modica.
Noto è un vero e proprio “libro vivente”. Un giardino di pietra fatto di chiese e palazzi nobiliari, capitelli e fregi, tra i quali è piacevole girare per scoprire il fascino e lo splendore del barocco siciliano, che qui prende il colore giallognolo della pietra utilizzata nelle costruzioni. Da non perdere una visita alla cattedrale (recentemente restaurata), alla bella Sala degli Specchi presso Palazzo Ducezio, al Museo Civico e al recentemente riaperto al pubblico Palazzo Nicolaci, dimora nobiliare del Settecento. Salendo sulla torre campanaria si gode invece un bel panorama sulla città e dei dintorni.
A poco più di dieci chilometri dalla città barocca si visita Noto Antica, abbandonata dopo il terremoto del 1693, dove si possono ammirare le necropoli sicule del IX-VIII sec. a.C., la Grotta del Carciofo (catacomba ebraica), la Grotta delle Cento Bocche, la Porta della Montagna e i resti dell’imponente cinta muraria e del Castello Reale. Se si prende la via del mare si arriva invece alla Riserva Naturale di Vendicari, un’oasi faunistica e avicola per uccelli migratori. All’interno dell’area protetta si trova la Torre Sveva edificata tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, in epoca aragonese; una tonnara abbandonata nei primi anni del Novecento e un impianto romano per la lavorazione del pesce e per la produzione del “garum”, tipica salsa usata dai romani per condire i cibi. Nella vicina contrada Caddeddi si trova la Villa Romana del Tellaro (IV secolo), con mosaici pavimentali ritenuti tra i più belli in Italia.
Modica, invece, abbina ai meravigliosi monumenti del barocco siciliano i suoi celebri laboratori di cioccolato artigianale, famoso per essere prodotto con la ricetta originale azteca che lo rende granuloso e friabile. Tra le numerose chiese (c’è chi dice che siano almeno 100) vale la pena visitare almeno il duomo di San Giorgio, ritenuto il monumento simbolo dello stile architettonico barocco siciliano, e quello di San Pietro, le chiese del Carmine e di Santa Maria in Betlem e il pregevole esempio di architettura rupestre di San Nicolò inferiore. Un altro importante centro del barocco siciliano è Scicli, città di raro fascino dove si può fare tappa al Palazzo Beneventano, alle chiese di Santa Teresa e di San Bartolomeo, oltre che agli altri edifici ricostruiti nel ‘700 e ‘800 su modelli del Seicento.
Se il tempo a disposizione lo permette vale la pena visitare anche l’attuale centro abitato di Palazzolo Acreide, costruito sull’altopiano che ospitava l’antica colonia greca di Akrai: una città-fortezza della quale si ammirano ancora imponenti vestigia archeologiche. O le Cava d’Ispica, una gola solcata da un ruscello, generalmente secco, con catacombe risalenti all’epoca paleocristiana (IV-V secolo), tracce di abitazioni, antiche chiese e grotte anticamente abitate dall’uomo.
A pochi chilometri da Pachino, centro agricolo noto per la produzione di pomodorini, si incontra infine Marzamemi (dall’arabo Marsà al hamen ovvero Rada delle Tortore), una suggestiva borgata bagnata dal mare e sede di un’antica tonnara. Nel centro storico si trovano la bella Piazza Regina Margherita, con le sue due chiese, il Palazzo del Principe di Villadorata, proprietario della tonnara, e le vecchie case dei pescatori, oggi in parte occupate da caratteristici locali turistici.
Sulle tracce di montalbano
Modica, Ibla, Scicli, Donnafugata e Punta Secca sono alcuni dei luoghi scelti dagli sceneggiatori per le riprese della fortunata serie televisiva dedicata al commissario Salvo Montalbano, creato da Andrea Camilleri e interpretata dall’attore Luca Zingaretti. Così Vigata, un nome di fantasia per il paese in cui lavora il poliziotto più famoso d’Italia, ha l’aspetto di piazza del duomo di San Giorgio a Modica e del centro storico di Ibla, antico rione di Ragusa. Il castello residenza del boss Balduccio Sinagra si trova a Donnafugata e il Palazzo Comunale di Scicli ospita il commissariato di Vigata, mentre la questura di Montelusa-Agrigento si trova nel vicino Palazzo Iacono. Punta Secca, tra Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina, è Marinella, località dove il commissario ha la casa, in realtà un bed & breakfast aperto al pubblico affacciato sulla celebre spiaggia, con dieci posti letto e aria condizionata (http://www. lacasadimontalbano.com , tel. 0932- 915376).
Mare e spiagge: ecco le pagelle
Il mare siciliano non brilla per la qualità delle acque e delle strutture turistiche. Almeno a dare retta alla campagna Bandiera Blu, assegnata dalla Fondazione per l´Educazione Ambientale alle spiagge che si caratterizzano per qualità delle acque e della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale. La provincia di Ragusa può però vantare da sola il 50% delle Bandiere Blu Siciliane, ovvero due località su quattro. La prima se la è aggiudicata l’ampia insenatura, in parte sabbiosa, di Pozzallo, tra Modica e Ispica, definita “città terrazza sul Mediterraneo”. L’altra è Marina di Ragusa, lunga spiaggia sabbiosa decisamente frequentata nel periodo estivo e particolarmente adatta alle famiglie con i bambini ed ai giovani che amano il divertimento.
L’opinione di Legambiente e del Touring Club Italiano è decisamente più positiva, premia le spiagge delle isole di Salina, Ustica, Favignana, Lampedusa, Linosa, Pantelleria e Lipari, ma anche di molte altre località, tra le quali Noto, Santa Croce di Camerina, Pozzallo, Ispica, Scicli, Modica, Porto Palo di Capo Passero nelle province di Ragusa e Siracusa











