Stato liquido
A scopo di ricerca e per la cura di molte malattie. La prima banca mondiale per la conservazione delle cellule staminali derivate da liquido amniotico è italiana.
È nata a Busto Arsizio, alle porte di Milano, la prima banca mondiale per la conservazione delle cellule staminali derivate da liquido amniotico. Un’innovazione assoluta realizzata e brevettata dalla italiana BioCell, già esportata a Boston, negli Stati Uniti dove, per una volta, è l’Italia a dare lezione di idee, scienza e tecnologia. Si tratta della possibilità, offerta da un ente privato, di congelare e conservare le cellule staminali che si trovano naturalmente nel liquido amniotico durante la gravidanza.
Queste cellule appartengono al feto in sviluppo, ma non sono “embrionali”, cioè non sono in grado di generare un individuo, ma solo di differenziarsi in molti tessuti diversi, e si definiscono, in termine tecnico, “pluripotenti”. Per questo il loro prelievo e il loro utilizzo a scopo di ricerca o di terapia non pone i limiti etici associati all’utilizzo delle cellule derivate dagli embrioni e costituisce di per sé un vantaggio.
riserva naturale Conservare queste cellule è una sorta di assicurazione sulla vita del nascituro, un jolly, le cui potenzialità non sono ancora state esplorate fino in fondo. La medicina sta aprendo velocemente molte nuove frontiere nell’utilizzo delle staminali per la cura di molte malattie genetiche, il trattamento di malattie neurodegenerative e di molte forme di cancro come leucemie e linfomi. E poco importa se ad oggi solo un numero limitato d’applicazioni sia veramente consolidato nella pratica clinica, la lungimiranza spesso paga, soprattutto nel campo della salute. E se il figlio che ora cresce in grembo dovesse avere bisogno di cellule autologhe, cioè perfettamente compatibili perché prelevate da se stesso, potrà contare su questa riserva di cellule potenzialmente infinita.
e tre! Le staminali, infatti, si dividono rapidissimamente e possono facilmente essere messe in coltura per moltiplicarne il numero, tanto che una parte può anche essere destinata alla ricerca scientifica se la madre lo consente. E la buona notizia è che non occorre fare un prelievo apposito né prelevare una grande quantità di liquido. Il campione da congelare viene recuperato dal materiale “di scarto” dell’amniocentesi, effettuata dalla madre a scopo diagnostico. In genere, infatti, i primi tre millilitri della sostanza prelevata all’interno della placenta vengono eliminati. Sono proprio questi tre ml, invece, a costituire il campione che viene raccolto e congelato presso la banca di Busto Arsizio. Il prelievo e la spedizione non presentano nessuna particolare difficoltà tanto che la madre può portare il campione a casa con sé dopo l’amniocentesi per poi spedirlo con il corriere convenzionato alla BioCell Center, dove le cellule contenute nel prezioso liquido verranno conservate per 19 anni. Il numero non è un caso. Quando il figlio oggi in grembo compierà 19 anni, infatti, il contratto di conservazione stipulato con la madre decadrà e il figlio maggiorenne potrà decidere se continuare la conservazione o se interrompere il servizio.
salvavita Il costo? Davvero contenuto, considerando le potenzialità offerte dalla conservazione delle cellule che possono veramente salvare la vita di una persona. 980 euro per 19 anni, circa 50 euro all’anno, con possibilità di pagamento dilazionato e comunque non addebitato prima dei due mesi di gravidanza successivi all’amniocentesi, per tutelare le donne che naturalmente o volontariamente interrompono la gestazione e non vedono così perduti i loro soldi. Quella del BioCell Center è davvero una buona idea, una buona sanità, accessibile a una larghissima fascia di popolazione, un progetto che ha fatto scuola e che già si apre a nuovi orizzonti. A Boston, dove è stato appena inaugurato il nuovo centro, la BioCell ha già avviato un protocollo in collaborazione con la Harvard Medical School per la sperimentazione delle cellule staminali nella cura delle patologie dell’occhio, dalla retinite pigmentosa alla degenerazione maculare. Un passo nel futuro che non mancherà di dare grandi frutti.
Info www.biocellcenter.it tel. 0331386028 numero verde 800 042 433












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