Stile liberty
Non solo merce, ma promozione di uno stile di vita, e tecnica della citazione per trasferire sul prodotto il favore che l’oggetto citato riscuote presso il pubblico. Nello spot dell’auto Chrysler Spark gli ingredienti di una buona pubblicità ci sono tutti.
Si è spesso detto che la pubblicità più che promuovere un prodotto, propone uno stile di vita. Mai quest’asserzione è stata più vera che per il recente spot dell’auto Chrysler Spark. Si vedono quattro giovanotti in un’auto che si spostano da un drive all’altro di una grande catena di fast food e si rivolgono agli stralunati addetti chiedendo: “Palloni fritti rabarbarati come se fosse shake e mastro appaninato”.
“Mastro appaninato?” chiede l’addetto di turno. “Mastro appaninatooo!”, risponde il giovane che guida, con un tono che vuole implicare il fatto che la richiesta è più che chiara e legittima e che, magari, chi perde tempo a ripetere l’ultima espressione è piuttosto duro di comprendonio.
Il tono sicuro e perentorio del giovane, insieme a un suo carattere di dimostratività, è sottolineato dai gesti. Ma attenzione: non sono le sue braccia e le sue mani che gesticolano, ma quelle del compagno che siede sul sedile posteriore e si sporge nello spazio del guidatore. Un chiaro segno di due cose: uno, che si tratta con tutta evidenza di una presa in giro; due, che lo scherzo riesce in una chiave polifonica in cui i soggetti che si divertono a prendere in giro sono tutti i giovani che si trovano sulla macchina, in una complicità di gruppo. Si è poi anche detto che spesso la pubblicità ricorre alla citazione per trasferire sul prodotto il favore che l’oggetto citato – spesso di culto – gode presso l’audience. E non c’è bisogno di dire che lo scherzo dei giovani sulla Spark Chrysler fa un riferimento diretto a un film italiano molto amato e quanto mai cult, come “Amici miei”, in cui un gruppo di scatenati comici prendono in giro le loro malcapitate vittime con un grammelot tanto incomprensibile, quanto proposto con estrema serietà e in cui – come nel caso dello spot che lascia ricordare solo “mastro appaninato” – l’unica espressione che si staglia è “la supercazzola”, enigmatica e irriverente al tempo stesso.
Ma c’è una differenza curiosa e divertente nello spot: una delle addette allo sportello del drive in, inaspettatamente, non si scompone affatto alla litania recitata dal ragazzo della macchina e con la stessa serietà risponde in gergo: “Mastro appaninato, con rimbalzo o senza?” mostrando di stare al gioco e rimandando la palla, in modo che alla fine tutti si mettono a ridere e il ragazzo e lei si danno il cinque. Perché questa chiusa? Perché Chrysler non vuole dare l’impressione di prendere in giro, ma vuole presentare uno stile di vita in cui lo scherzo diventi complicità e socialità giovanile da condividere con tutti.












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