Storia di un geometra

più un pannolino e un nocciolo di oliva

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Questa è la storia di un giovane geometra, di un pannolino e di un nocciolo di oliva. Il geometra è nato a Polistena, in Calabria, ha deciso di non lasciare la sua terra e che vuole vivere in una regione dove lo sviluppo economico vada di pari passo con la dignità e la legalità. Il pannolino è appena arrivato su un fasciatoio ed è in attesa di compiere fino in fondo il suo dovere. Durante la sua produzione si è però lasciato alle spalle alcuni scarti industriali.
Il nocciolo è nato su uno splendido ulivo, ha fatto le scuole dell’obbligo ed è poi diventato un’ottima sansa esausta, l’ultimo prodotto solido dello scarto della lavorazione tradizionale dell’olio.

In pratica ora è una fibra vegetale. Il geometra si chiama Domenico Cristofaro e si è inventato una plastica speciale totalmente riciclabile caricata di fibre vegetali. Polipropilene riciclato (il pannolino) più miscela di sansa esausta riciclata (il nocciolo). Il risultato è un materiale incredibile, alternativo al legno e alla plastica pura, prodotto con gli scarti di lavorazione di due altre produzioni!

I rifiuti così non sono più un problema da smaltire o incenerire ma diventano materia prima riciclabile all’infinito. Con i contributi previsti dalla legge sull’imprenditorialità giovanile del Mezzogiorno Cristofaro ha fondato, a Polistena, ovvio, la Ecoplan e ha iniziato a produrre pannelli per una miriade di utilizzi: ci si possono fare pavimenti, scaffali, allestimenti di soppalchi, strutture marine o balneari, pianali di veicoli industriali o di container. Tutto senza tagliare un albero, solo riciclando prodotti altrimenti destinati alla discarica.

I pannelli della Ecoplan sono idrorepellenti, impermeabili e non hanno nemmeno le schegge del legno, così se li si usano al mare per le passerelle della spiaggia i nostri piedini sono salvi. L’opera di Cristofaro è unica al mondo: prima di lui la plastica caricata di fibre si usava solo nel settore dell’auto su spessori di massimo due o tre millimetri. Le lastre di Cristofaro partono da tre e arrivano a ventotto millimetri! Sono così solide che a Milano ci hanno anche pavimentato una piazza proprio all’uscita della fermata della metropolitana di Molino Dorino. I cinesi e i coreani, i più grandi produttori mondiali di container hanno saputo della Ecoplan e son venuti a vederla.

Loro che per i pianali dei container stanno disboscando intere foreste, hanno capito che forse devono imitare il genio calabro. Cristofaro ci ha pensato su e poi ha avuto l’intuizione: “Noi in Calabria facciamo l’olio, ecco perché la Ecoplan utilizza la sansa, voi in Cina che fate?” I cinesi si sono guardati perplessi, poi hanno capito:” Riso!” “Ecco - ha commentato Cristofaro - allora studieremo pannelli ottenuti dagli scarti di lavorazione del riso, useremo la lolla, la buccia”. E ora son lì che studiano, il Cristofaro (con in tasca la tessera di Libera, l’associazione antimafie di Don Ciotti) e gli esperti coreani e cinesi.

E se volete tra un po’ vi raccontiamo la storia di un giovane geometra, di un pannolino… e di un chicco di riso

 

di Massimo Cirri e Filippo Solibello
conduttori radiofonici

Riciclaggio pannolini e nocciolino di sansa d'oliva

Egr. Sigg. devo complimentarmi con il Sig.Cristofaro per l'utilizzazione di prodotti di scarto che permettono di valorizzare anche un sottoprodotto come il nocciolo della sansa d'oliva.

finalmente "riciclaggio"in

finalmente "riciclaggio"in Calabria diventa un'attività per la quale non si delinque e si può essere orgogliosi. Ci piacerebbe avere il "Geometra"ospite della V Mostra del riuso creativo dal 12 al 14 nov a Rossano lucia di Ricicl'art

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