Le quattro stagioni
Frutta, verdura, fiori. Un grande mercato di freschezza e qualità dove ognuno trova la banana giusta, le cime di rapa hanno quattro nomi e la quinta gamma non è un termine di fantascienza.
Se proprio vogliamo farla facile diciamo che l’arancia sta all’inverno come l’anguria all’estate e la castagna sta all’autunno come la fragola alla primavera. Con tutte le eccezioni del caso, ovvio, il reparto ortofrutta – quel grande, vitale e colorato reparto del supermercato col fascino di un mercato all’aria aperta – scandisce il calendario con le sue primizie di stagione. È vero, oggi i pomodori ciliegini si trovano anche a gennaio, ma i puristi della stagionalità qui sanno come muoversi. leggi tutto »
Dolce un po’ salato
Oltre quattromila prodotti e picchi di lavoro a Pasqua e Natale. La golosa drogheria alimentare di Unicoop Tirreno con i suoi tanti fornitori, dal colosso Barilla al piccolo imprenditore che sull’Isola di Capraia produce una delizia introvabile.
L’ufficio di Lorenzo Leveque è inevitabilmente molto amato. Il category drogheria alimentare di Unicoop Tirreno custodisce un armadio salvifico per colleghi colti dai morsi della fame e improvvisi cali di zucchero. Il suo è un reparto appetitoso e affollatissimo dove vengono gestiti oltre quattromila prodotti che toccano picchi a Natale e Pasqua. Si spazia dalle farine alla pasta passando per riso, panettoni, biscotti, caffè e infusi, marmellate, creme spalmabili e tutto il paradiso di dolciumi, snack dolci e salati che rendono l’ufficio di Leveque tanto apprezzato. leggi tutto »
Di prima qualità
Vini Doc e Igt, prodotti da forno, conserve, olio. E poi formaggi, salumi, ortaggi, dolci tipici.
È il gustoso menu di “Lazio Qualità Spese Bene”, la campagna di promozione delle realtà produttive laziali presentata il 5 novembre a Roma nel corso di una conferenza stampa. Promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, Arsial e Unicoop Tirreno l’iniziativa ha lo scopo di evidenziare le specialità enogastronomiche laziali in centododici punti vendita Coop in Toscana, Lazio, Campania e Umbria e inserire nuovi fornitori laziali nel carnet della Cooperativa. leggi tutto »
Caci da Sorano
Specialità di Sorano, la Città del tufo che presta il nome al suo cacio più prelibato. leggi tutto »
Qualcosa di speciale
Dal pane allo yogurt, dai salumi ai surgelati il variegato reparto gastronomia di Unicoop Tirreno con le sue oltre tremila referenze. Tra tradizione e novità, pane a un euro e salumi a prezzi da capogiro scopriamo i reparti dove la parola d’ordine sta diventando take-away.
Avete mai pensato a quanti tipi di mortadella si nascondono in un supermercato? Proviamo a fare un elenco: in vaschetta già affettata; confezionata nel banco frigo; in bella mostra in salumeria, tutta intera, pronta per essere effettata secondo gusto e necessità. Al supermercato di Guidonia c’è addirittura la versione halal, di carne di vitello, che può essere consumata anche dagli islamici; mentre ad Avenza la mortadella senza glutine farà presto la gioia dei consumatori celiaci. leggi tutto »
Il signore degli agnelli
Dall’agnello d’Alpago carne tenera e saporita, ma anche latte e lana per filati di ottima qualità.
A metà strada tra Cortina d’Ampezzo e Venezia, a pochi chilometri da Belluno, la conca dell’Alpago è da sempre un luogo ideale per la pastorizia, attività principale nei comuni di Chies, Pieve, Tambre, Farra e Puos fino al Secondo Dopoguerra. E l’Alpago ha dato il nome a una razza ovina autoctona di taglia medio-piccola, dalla curiosa maculatura scura sulla testa e sulla parte inferiore degli arti, dal mantello folto, fine e ondulato che la ricopre totalmente. leggi tutto »
Romagnola mia
La razza bovina romagnola, carne di alta qualità che regge il confronto con la più nota Chianina.
Nel 1953 la razza bovina romagnola era diffusissima: c’erano mezzo milione di capi, allevati in un areale molto vasto che dal Veneto, attraverso l’Emilia, arrivava fino alle Marche. Oggi ne sono rimasti circa 15mila. Una riduzione drastica, legata alla crisi generale dell’allevamento estensivo: in queste zone – e in particolare nelle terre romagnole – l’agricoltura ha preferito, infatti, puntare sulla frutticoltura e sulle produzioni intensive. leggi tutto »












