La virtù sta nel mezzo

Più mezzi pubblici, più biciclette, più zone a traffico limitato e isole pedonali, meno auto. Sogno o realtà per le città del futuro? A giudicare dagli ingorghi, dagli incidenti, dall’aria inquinata e dai tagli del Governo l’Italia è… su una brutta strada.

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Trascorriamo in coda in media 227 ore all’anno per fare meno di 5 km al giorno a una velocità inferiore ai 25 chilometri orari. Insomma siamo praticamente fermi. Anche perché l’Italia ha uno dei più alti indici di motorizzazione al mondo: 600 vetture ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di 463. Peggio di noi gli Stati Uniti (760) che, però, hanno altre dimensioni rispetto al piccolo Stivale stretto tra due mari. I mezzi alternativi all’auto privata? Sono penalizzati: gli autobus raramente viaggiano in sede propria e finiscono imbottigliati nel traffico, come e più delle macchine, mentre usare la bici può diventare un azzardo da Camel Trophy a causa di piste ciclabili frammentarie, accidentate e occupate da altri mezzi. leggi tutto »

Dare credito

Un piano di finanziamento europeo per dare ossigeno alle piccole imprese strozzate dalla crisi e a chi, avendo perso il lavoro, intende mettersi in proprio.

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Cento milioni di euro come fondo di partenza, ma che potrebbero diventare oltre 500 nell’ambito di un’iniziativa congiunta con alcune istituzioni finanziarie internazionali. È questa la dote di avvio per il microcredito proposto dalla Commissione Europea – e che potrebbe essere già operativo nel corso di quest’anno – per aiutare le piccole imprese e i disoccupati intenzionati ad avviare in proprio una piccola impresa. Nel dettaglio, uno stanziamento iniziale di cento milioni di euro dovrebbe mobilitare finanziamenti per un totale di 500 milioni attraverso un’iniziativa congiunta con istituzioni finanziarie internazionali: si pensa, in particolare, al gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti). leggi tutto »

Buone Promise

Si chiama Promise ed è il progetto sostenuto dall’Unione Europea per diffondere comportamenti d’acquisto e di vendita rispettosi dell’ambiente. E, come risulta dal questionario “La scelta verde”, soci e consumatori Coop sono sulla buona strada.

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“Nel mio carrello? Il buono, il giusto e il pulito. Cioè preferisco prodotti verdi, etici e di qualità”. La pensa così un consumatore Coop su due: una scoperta emersa nell’ambito del progetto Promise (ovvero sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso l’ecocomunicazione) sostenuto dall’Unione Europea, in collaborazione tra Regione Liguria, Regione Lazio, Coop, Ervet Emilia- Romagna e Confindustria ligure. Un progetto che ha l’obiettivo – da qui al 2012 – di diffondere comportamenti d’acquisto e vendita che riducano gli impatti ambientali dei prodotti. Si è trattato quindi di capire a che livello è la consapevolezza dei consumatori attraverso l’invio alle persone iscritte al portale Coop (www.e-coop.it) di un questionario – “La scelta verde” – volto a scoprire la loro propensione a fare scelte ecosostenibili, in modo da poter poi intervenire con una campagna di comunicazione ad hoc. leggi tutto »

Solidi e... solidali

Gruppo Unipol, ecco le strategie per il futuro

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Per il gruppo UGF, sigla che sta per Unipol Gruppo Finanziario, queste sono settimane importanti. Ci sono stati un aumento di capitale, il varo di un nuovo piano industriale e la nomina di Carlo Cimbri come nuovo amministratore delegato. E proprio con Cimbri abbiamo cercato di fare il punto su un gruppo in cui la cooperazione, e quella di consumo in particolare, riveste un ruolo decisamente importante.
Cimbri, è corretto dire che con questi passaggi si chiude una fase? Cosa è cambiato in questi anni e, soprattutto, come sta il gruppo UGF oggi? Per il gruppo si chiude una fase di riflessione e di riorganizzazione che si è sviluppata negli ultimi due anni nell’ambito di una crisi finanziaria ed economica globale, unanimemente definita la più grave del dopoguerra. leggi tutto »

Esselunga e memoria corta

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Esselunga invoca la libera concorrenza, ma è proprio lei ad essere stata condannata per concorrenza sleale. Per questo Coop chiederà all’Autorità Garante della Concorrenza una valutazione sulla correttezza della campagna pubblicitaria, che da alcune settimane sta imperversando sui maggiori quotidiani, tesa a presentare Esselunga e il suo proprietario come vittime di chissà quali trame politico-commerciali ordite ad arte da chi è invece impegnato tutti i giorni a fronteggiare ben altri problemi quali la crisi dei consumi e le difficoltà in cui si dibattono le famiglie italiane. leggi tutto »

Le risposte di Coop

Durante una crisi che non accenna a finire Coop dalla parte di soci e consumatori. Ne parliamo con Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia.

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Da una parte la soddisfazione per la chiusura di bilanci 2009 positivi e per aver saputo dare risposte concrete ai bisogni di milioni di soci e consumatori. Dall’altra la preoccupazione per una crisi economica che sta vivendo una nuova fase, con un ulteriore forte impatto sulle famiglie, sull’occupazione e sul sistema di welfare. È tra questi due estremi che si muovono le considerazioni di Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, la struttura commerciale e di marketing al servizio delle Cooperative e dei loro sette milioni di soci. «Nel luglio del 2009 – dice Tassinari –, proprio mentre alcuni dicevano che il peggio era alle spalle e che si trattava solo di aspettare un lento ritorno alla normalità, per primo lanciai l’allarme per dire che invece la crisi stava arrivando e che le famiglie stavano entrando in sofferenza. Ebbene i fatti ci hanno dato, purtroppo, ragione». leggi tutto »

Scena del crimine

Finita l’era della 24ore piena di contanti, ormai la finanza – lecita e illecita – viaggia su microchip e reti telematiche. Il colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto ci spiega come il progresso tecnologico ha mutato i comportamenti criminali.

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A sentir parlare di paradisi fiscali e corrieri che portano denaro all’estero, quasi sorride. Il colonnello Umberto Rapetto, comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza, ha passato tutta la sua carriera a dare la caccia ai pirati del web tanto da essere oggi consulente di molti organismi internazionali nella lotta al crimine tecnologico. Il classico signore con la valigetta carica di denaro che passa il confine nazionale? Per molti è già preistoria, afferma lui, sicuro. leggi tutto »