Al di sotto delle aspettative
Nessun taglio alle emissioni, nessuna data e nessun impegno, solo la disponibilità a spostare qualche briciola delle risorse accumulate dai paesi ricchi verso quelli poveri. Alla conferenza di Copenhagen sul clima peggio di così non poteva andare.
Non si comprende lo sforzo di molti analisti nel voler trovare a tutti i costi qualcosa di positivo nella recente conferenza Cop15 fallita miseramente a Copenhagen nel dicembre scorso. La disponibilità a spostare qualche briciola delle immense risorse accumulate dai paesi ricchi verso quelli poveri sa più di restituzione della refurtiva che di un piano serio e concreto per opporsi al cambiamento climatico in atto. Nessun taglio nelle emissioni, anche se si prende atto che bisognerebbe farlo, nessuna data e nessun impegno: peggio di così difficilmente poteva andare. leggi tutto »
Mal di mare
Qual è la via più comoda per eliminare un rifiuto che costa troppo smaltire? leggi tutto »
Crimini e misfatti
Con una doppia azione – al porto di Ravenna e alla stazione metro Colosseo di Roma – gli attivisti di Greenpeace hanno denunciato un crimine forestale.
È una storia di scandali e ingiustizie. Al porto di Ravenna arriva un carico di legname sporco di sangue: Azobè tagliato illegalmente in Liberia. La maggior parte del carico viene acquistato dall’azienda Interwood srl, che vince un appalto di 720mila euro con MeT.Ro Roma SpA, l’azienda responsabile della gestione e dell’ampliamento della metropolitana di Roma. Questo legname rischia, quindi, di finire sui binari della metro. leggi tutto »
Il santuario dei cetacei
Dove sono finite le balene e i delfini del Santuario dei cetacei del Mar Ligure?
Greenpeace ha presentato i dati scandalo della ricerca effettuata nel Santuario a bordo della nave Arctic Sunrise. Il calo registrato dal team di scienziati è vertiginoso: cinquanta per cento di stenelle in meno e balenottere ridotte a un quarto in dieci anni. Poco è stato fatto per proteggerle e oltre alle minacce già note – inquinamento, traffico veloce, pesca illegale – Greenpeace ha scoperto una grave contaminazione da batteri fecali in alto mare. leggi tutto »
Pesci fuor d’acqua
In Europa più di un pesce d’acqua dolce su tre è a rischio sopravvivenza.
 L’Unione Mondiale per la Natura sostiene che 200 delle 522 specie di pesci d’acqua dolce – il 38 per cento – sono minacciate d’estinzione e che 12 sono già scomparse: un livello di pericolo molto più alto che per uccelli o mammiferi. Il fenomeno è evidente soprattutto lungo il Danubio, la Volga, il Dniestr, nei Balcani.
L’orca assassina
Sono scomparse misteriosamente dalla baia di Washington, nell’Oceano Pacifico.
Sono scomparse misteriosamente dalla baia di Washington, nell’Oceano Pacifico, morte probabilmente a causa dell’inquinamento delle acque. Sette esemplari di orche assassine erano da anni al centro di uno studio del Centro per la Ricerca sulle Balene. Con questa perdita il numero di orche presenti nella baia scende a soli 83 esemplari, contro i 140 rilevati solo pochi anni fa.
Chi fa la fame
Al mondo ci sarebbero calorie e proteine sufficienti per tutti. Ma per ragioni “insostenibili†milioni di persone continuano a morire di fame.
Se si calcola la quantità di energia (quella che in passato era indicata come “le calorieâ€) incorporata nei prodotti agroalimentari – cereali, carni, zuccheri, verdure, latte e latticini, semi e piante oleosi – disponibili ogni anno nel mondo leggi tutto »












