Storia di un geometra
piĂą un pannolino e un nocciolo di oliva
Questa è la storia di un giovane geometra, di un pannolino e di un nocciolo di oliva. Il geometra è nato a Polistena, in Calabria, ha deciso di non lasciare la sua terra e che vuole vivere in una regione dove lo sviluppo economico vada di pari passo con la dignità e la legalità . Il pannolino è appena arrivato su un fasciatoio ed è in attesa di compiere fino in fondo il suo dovere. Durante la sua produzione si è però lasciato alle spalle alcuni scarti industriali.
Il nocciolo è nato su uno splendido ulivo, ha fatto le scuole dell’obbligo ed è poi diventato un’ottima sansa esausta, l’ultimo prodotto solido dello scarto della lavorazione tradizionale dell’olio. leggi tutto »
Entrata Libera
Sul palco del Teatro degli Industri di Grosseto venerdì 17 aprile, alle 17
AndrĂ in scena venerdì 17 aprile, alle 17 a Grosseto, Entrata Libera, l’evento giĂ sperimentato a Piombino per raccontare alla cittadinanza l’esperienza delle piccole cooperative siciliane che gestiscono le terre confiscate alla mafia, producendo pasta, taralli, sughi, olio e vino che Coop distribuisce in tutta Italia col nome Libera Terra. A condurre la serata sarĂ di nuovo l’attrice Daniela Morozzi: a lei il compito di amalgamare i racconti dei giovani grossetani che in estate partecipano ai campi di lavoro organizzati dall’Arci Toscana a Corleone; leggi tutto »
Il camion della A4
Ho visto un terribile incidente sull’autostrada A4. L’ho visto come molti di voi in televisione ripreso dalle telecamere dell’autostrada e ho iniziato a pensare. Il mezzo pesante, un autoarticolato va tranquillo. Rispetta i limiti. leggi tutto »
Delitto e castigo
Lo devo confessare, sono allergico a indulti, indultini e affini. Quando due anni fa è stato fatto l’indulto dall’80 per cento del Parlamento, ma con la volontĂ politica del Governo e dell’opposizione di allora, ero – e sono ancora – contrario. Lo aveva chiesto il Papa, ma non tutte le richieste vanno accolte. E se si accolgono, vanno preparate meglio. Ve lo dice un cattolico. Ci avevano detto che le carceri erano piene e che era necessario farlo. Bene. Passati due anni le carceri sono di nuovo piene. Allora cosa si fa? leggi tutto »
Non ti sopporto piĂą
Dedicato a Rino Gaetano
Non reggo piĂą chi guida la smart andando dove vuole perchĂ© pensa: “è piccola, m’infilo ovunque, e le frecce le usano solo gli indiani”; guida il mega suv parcheggiando sulle strisce per andare a prendere il figlioletto a scuola che non può aspettare. Tanto è grande, lo vedono tutti, non può dare fastidio; guida lo scooter sempre in fretta in quanto lui “non ha tempo da perdere”... leggi tutto »
La rabbia e la forza
Un viaggio. Anzi no, un percorso di condivisione di valori e gesti per la diffusione dei principi di legalitĂ in una terra martoriata dalla presenza della mafia.
Forti delle convinzioni e accomunati dallo stesso spirito siamo riusciti a formare una delegazione di ventuno persone di quattro regioni tra dipendenti, soci leggi tutto »
Quei bravi ragazzi
L’impegno di cooperative giovanili – e di Coop – nelle terre confiscate ai boss mafiosi, l’evanescenza di uno Stato che non fa tutto quello che dovrebbe per sostenerle, quello che resta ancora da fare nella lotta alla mafia nelle parole di Rita Borsellino.
Rita Borsellino segue da tempo le vicende delle cooperative giovanili che hanno preso in gestione le terre e i beni della mafia, le hanno coltivate, le hanno trasformate da possedimenti mafiosi in imprese che producono reddito, danno lavoro pulito e lanciano a tutti noi un luminoso segnale di speranza, la speranza che le cose possano cambiare leggi tutto »












