A confronto

Intervista al professor Gianpiero Lugli, preside della Facoltà di Economia a Parma.

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Il territorio e il formato distributivo devono essere omogenei in ogni confronto tra prezzi. Ma che cosa intende esattamente per territorio? «Un confronto corretto riguarda territori ristretti. Dal mio punto di vista, il livello dei prezzi rilevato in ambito provinciale è adeguato e potrebbe, al massimo, essere traguardato a livello regionale, non oltre: i consumi cambiano radicalmente da un’area all’altra».
Come incide il formato distributivo sul prezzo?
«Il prezzo di una stessa referenza, per esempio, la pasta Coop spaghetti numero 5, rispecchia innanzitutto i diversi costi di produzione del servizio che variano da un formato commerciale all’altro. leggi tutto »

Messi all’indice

Indici, classifiche, graduatorie. Pubblicate su giornali e periodici specializzati, dovrebbero assegnare alle insegne distributive la pagella della convenienza. Peccato che la maggioranza delle rilevazioni dei prezzi non sia vera. “Inattendibili e inaffidabili”, le giudicano gli studiosi più seri, “quando non eseguite su base provinciale e confrontando canali di vendita omogenei”. Ecco dove stanno i trucchi di un malcostume che ha preso piede.

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Non sbagliarsi con i prezzi. È il primo comandamento della massaia, la regola aurea del commerciante. L’imperativo – così dovrebbe essere – di tutti coloro che organizzano indagini sulla convenienza o le pubblicano. Anche se, a ben guardare, il prezzo è importante sì, ma non sarebbe nemmeno tutto. Se potessimo ogni volta “allargare” il fuoco su quel numerino, scopriremmo infatti che intorno c’è una tavolozza di colori a sostanziare il quadro. leggi tutto »

Il paniere di Coop

Un paniere di prodotti, prevalentemente a marchio Coop, scontati del 15 per cento per aiutare i soci ad affrontare i problemi della spesa quotidiana. È la proposta Coop di fine anno che si aggiunge alle molteplici iniziative commerciali e alle offerte speciali rivolte ai soci. E con una spesa tutta a marchio Coop si può risparmiare fino al 26 per cento rispetto alla marca.

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Qualche punto percentuale nella caduta dei consumi delle famiglie è una roba seria che denuncia una grande difficoltà a cui purtroppo non sembra corrispondere un impegno adeguato da parte di chi, oltre ad aiutare le banche, dovrebbe sostenere i redditi delle famiglie, le pensioni, il lavoro. leggi tutto »

Borselli d'Italia

Aumentano i prezzi, calano i redditi e i consumi. La crisi entra nelle tasche delle famiglie italiane e mentre il Governo fa poco o niente, Coop sconta la spesa quotidiana e dice no alla richiesta di aumentare i prezzi da parte delle grandi aziende produttrici.

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Allo scoccare della mezzanotte, tra carburanti, energia, riscaldamento e generi alimentari, la famiglia italiana avrà speso in media 750 euro in più del 2007. leggi tutto »

Alta qualità

frutta di qualità

I prezzi sono arrivati a livelli incredibili, meno male che la Coop siamo noi... Soprattutto su frutta e verdura ho notato notevoli differenze con i prezzi delle concorrenza.
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