In nome del padre
Insieme agli “Amici di Padre Pedro” nella periferia di Antananarivo in Madagascar dove i bambini e le loro famiglie vivono in mezzo ai rifiuti.
Funzionaria Fao, 39 anni, francese ma da venticinque anni in Italia, nel 2007 Anne Aubert insieme al marito Fabio ha fondato l’Associazione Amici di Padre Pedro (http://www.amicipadrepedro.org), a sostegno di un sacerdote argentino che opera alla periferia di Antananarivo in Madagascar.
Come nasce l’Associazione? «Nel 2006 io e mio marito eravamo in vacanza in Madagascar e ci siamo imbattuti in una messa mai vista: organizzata in una palestra, con cinquemila persone, partecipatissima. Un’esperienza bellissima che ci ha spinto a conoscere chi ne era l’artefice: Padre Pedro appunto». leggi tutto »
L’isola dei virtuosi
Un premio ai virtuosi che praticano la raccolta differenziata. In alcuni centri toscani l’Asiu aiuta i cittadini a smaltire i rifiuti, rispettando l’ambiente e risparmiando.
È partita per un lungo viaggio l’isola ecologica itinerante; giungerà a destinazione il 28 febbraio del 2011 con buoni risultati, si spera, per l’ambiente. Trattasi, nelle poche ma chiare parole di Fulvio Murzi presidente dell’azienda di igiene ambientale Asiu, di «Un sistema per incentivare la raccolta differenziata e far risparmiare i cittadini». Che, per qualche rifiuto in più saranno premiati: più rifiuti porteranno sull’isola maggiori sconti matureranno in bolletta. Se poi sono anche soci Coop saranno ulteriormente premiati con i punti fidelity, erogati in misura proporzionale alla quantità e alla tipologia di rifiuti conferiti. leggi tutto »
Separati in casa
Come separare i rifiuti per una corretta raccolta differenziata a domicilio leggi tutto »
Riusi e costumi
Dai piccoli elettrodomestici all’abbigliamento, passando per mobili, libri e dischi: il mercato dell’usato conquista gli italiani. Sarà moda effimera o l’inizio di un nuovo modo di consumare?
Riutilizzare, riciclare, recuperare, rinnovare, rigenerare. Parole diverse ma dallo stesso rivoluzionario significato. Perché se l’arte del riuso oggi rappresenta una strada obbligata per molte famiglie, è prima di tutto una filosofia di vita. «Nella cultura dei paesi più industrializzati si va sempre più diffondendo la consapevolezza di un nuovo ciclo del consumo – conferma Pierluigi Musarò, docente di etica dei consumi all’Università di Bologna –. leggi tutto »
I danni del fumo
Vanno in fumo ma restano nell’ambiente: le sigarette e i loro mozziconi. leggi tutto »
Detriti e ritriti
Satelliti fuori uso, parti di razzi vettori, serbatoi o schegge generate da esplosioni. Anche lo spazio ha i suoi rifiuti.
E se lanciassimo i rifiuti nello spazio, visto che sulla Terra è sempre più difficile trovare luoghi adatti per le discariche? Purtroppo non è una soluzione praticabile. Innanzitutto i costi sono esorbitanti (inviare del materiale in orbita costa fino a 20mila dollari al Kg). Si potrebbe allora pensare allo spazio per immagazzinare i rifiuti più pericolosi, come le scorie delle centrali nucleari. Ma che cosa accadrebbe se si verificasse un’esplosione del veicolo spaziale durante il lancio? leggi tutto »
Uno contro uno
Come devo fare per buttare il mio vecchio televisore? Avevo sentito dire che il negoziante dal quale ne acquistavo uno nuovo era tenuto a prendere quello vecchio, invece non è stato così. Come stanno veramente le cose? via e-mail leggi tutto »













