Schermo piatto
Da “Carosello” a “Gambero Rosso Channel”, passando per “La prova del cuoco”. Il cibo piace molto agli italiani anche in Tv perché l’occhio vuole la sua parte… anche nel piatto.
«Cucinare è un processo morale, in virtù del quale la materia grezza-sottomessa e addomesticata passa dallo stato di natura a quello di cultura» e, potremmo aggiungere noi, ampliando l’affermazione della sociologa Deborah Lupton, a quello di “show televisivo“. Sfide tra cuochi in “La prova del cuoco” (con uno share del 20 per cento), attori e attrici alle prese con i fornelli a “Chef per un giorno” (con uno share del 3 per cento), consigli gastronomici e nutrizionali di “Melaverde” e “Linea verde” (che rispettivamente raggiungono uno share del 15-16 e del 23-26 per cento) fino alle rubriche dei tg, “Tg2 Eat Parade”e “Gusto”del Tg5, solo per citare i più conosciuti. leggi tutto »
La paura fa 40
Negli ultimi anni si è discusso molto della crescente preoccupazione degli italiani per la propria sicurezza. E siccome i dati ufficiali sui reati, gli omicidi, le rapine eccetera sono da anni in diminuzione, si è parlato di “paura percepita”.
La “percezione” è un sentimento subdolo e sottile. Sembra un sesto senso, ma invece è qualcosa di indotto dal contesto nel quale la gente vive, dalle informazioni che riceve, dalle relazioni sociali e dall’esperienza diretta. leggi tutto »
In grande stile
L’impegno di Coop sul fronte educativo per la promozione di corretti stili di vita. La riflessione sugli atteggiamenti di consumo dei giovani
Adolescenti e consumi, autonomia e crescita, bisogni reali e bisogni indotti. È per promuovere atteggiamenti critici, autonomi e responsabili nelle scelte di consumo che Unicoop Tirreno propone agli studenti delle scuole secondarie ... leggi tutto »
Tornando a casa
Tornando a casa dalle ferie molti di noi si saranno già resi conto che le insidie alla nostra sicurezza non vengono dai perfidi bambini dei campi nomadi o dagli invasori che riescono a non annegare nel canale di Sicilia o dalle scaltre badanti dell’Est.
Forse ci renderemo conto che l’Italia sta diventando un paese sempre più diviso tra chi non smette di arricchirsi e chi continua ad impoverirsi, un paese dove le diseguaglianze e le ingiustizie anziché ridursi aumentano. leggi tutto »
Cibo e TV
Senza gastronomia non c’è festa. Senza un piatto fumante non c’è tv.
Il cibo si è ritagliato una bella fetta di spazio nell’universo catodico o digitale delle televisioni e non soltanto italiane. È diventato una moda cucinare “tutti insieme” (immaginando odori e sapori) spaghetti e ribollite davanti a una telecamera, guidati dal mestolo nazionalpopolare di Antonella Clerici o, negli Usa, in ricordo della scoppiettante e famosissima Julia Child: un’allampanata signora passata alla storia come pioniera dello show enogastronomico (dagli anni Sessanta fino alla sua scomparsa, nel 2004). leggi tutto »
Non è tollerabile
La cattiva pratica della “tolleranza zero”.
Non mi persuade questo slogan della “tolleranza zero”, esaltata come rimedio di ogni male della moderna società. La si invoca a gran voce nei confronti degli immigrati, la si esige da ogni tipo di autorità, dai prèsidi per garantire l’ordine nelle scuole, perfino dagli arbitri delle partite calcio, e via discorrendo. Manca poco che si pretenda di applicarla nelle assemblee di condominio. Ma la tolleranza, dovremmo saperlo, è un bene, una virtù personale e civile, frutto di saggezza, quindi qualcosa da salvaguardare, non un disvalore da azzerare. leggi tutto »











