L’unione fa la Coop
Nell’Anno Internazionale della Cooperazione la Fondazione Memorie Cooperative ha indetto un concorso rivolto agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado nei territori in cui opera Unicoop Tirreno: “L’unione fa la Coop. La cooperazione nella storia d’Italia”. L’obiettivo della Fondazione Memorie Cooperative è quello di promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale, archivistico, fotografico, mediatico, culturale e storico della cooperazione di consumo in Toscana, Lazio, Umbria e Campania. leggi tutto »
Ecco la spiegazione
Quando tutto si gioca sull’argomentazione verbale – lineare e quasi didascalica – e le immagini rappresentano solo un’illustrazione – ben fatta – di quanto detto dalle parole. Poca spettacolarità, tanta razionalità nello spot dell’iPhone 4.
Uno degli oggetti di desiderio tra i più agognati – neanche tanto oscuro, anzi dichiarato e ostentato quando ottenuto – è sicuramente il telefonino. E tanto più è desiderato e ricercato oggi nelle sue versioni più tecnologiche e multimediali. Caratteristiche, queste, che si trovano concentrate sicuramente in quella particolare versione di cellulare che è l’iPhone Apple. Ancora si possono ricordare le notizie delle file di giovani e meno giovani di fronte ai negozi della mela morsicata negli Stati Uniti nel primo giorno di uscita. leggi tutto »
In buone acque
Si promuove il bene comune collegandolo alla valorizzazione dei propri prodotti. Lo spot della campagna Coop sull’acqua – testimonial Luciana Littizzetto – è un ottimo esempio di “comunicazione (o pubblicità) delle responsabilità sociali”.
Negli ultimi anni si è assistito a un grande mutamento culturale e di costume che ha prodotto la nascita di una nuova consapevolezza nei confronti di problematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente e alla sua promozione valoriale come bene comune. Questa consapevolezza è frutto anche di campagne di comunicazione che si inquadrano nell’ambito di quella che viene definita pubblicità sociale. Le fonti da cui proviene questo tipo di comunicazione possono essere pienamente istituzionali (come, ad esempio, il Ministero dell’ambiente), ma possono essere anche le cosiddette intermediates organizations, come le associazioni tipo il Wwf o un determinato partito politico, che sono “intermedie” appunto perché si collocano tra la dimensione pienamente pubblica delle istituzioni e quella privata delle aziende. leggi tutto »
Scena del crimine
Vittime, assassini e rispettivi familiari. Le storie di dolore trasmesse notte e giorno in Tv. Altro che... cronaca di un delitto! leggi tutto »
Alla radice
Che cosa c’entra una talpa con l’abbonamento a Sky? Basta guardare lo spot con Fiorello, dove lo schema dell’assurdo la fa da padrone, ma il senso del tutto alla fine risulta chiaro
Fiorello ci ha ormai abituato a forme di intrattenimento fuori dagli schemi tradizionali e spesso spiazzanti. Lo stesso modulo viene ora usato per la pubblicità dello spot Sky che lo vede protagonista. Qui lo schema dell’assurdo la fa da padrone, ma non senza che nella battuta finale si recuperi un senso legato al prodotto reclamizzato dallo spot. Nella scena iniziale si vede Fiorello seduto al tavolo di un bar. Ad un certo punto sbirciando nelle pagine del giornale di un vicino vede qualcosa che lo fa trasalire ed esclamare: “Devo dirlo a Ugo!”. Il contesto non chiarisce né chi sia questo Ugo né quale sia la notizia che deve comunicare. leggi tutto »
L’Unità fa la forza?
La grande partecipazione con cui il popolo italiano celebrò, nel 1961, il centenario dell’Unità d’Italia e la generale indifferenza di oggi alla vigilia dei 150 anni. leggi tutto »
Schermo piatto
Meno tempo davanti al piccolo schermo e maggiore selezione dei programmi da vedere. Istruzioni per l’uso della Tv che anche nel palinsesto d’autunno non promette niente di buono. leggi tutto »











