Tanto di appello

Come soccorritore in prima linea, devo dire di aver visto tanto dolore nelle facce di tutti. Arrivato vedevo la tragedia di una città distrutta: i parenti che piangevano disperati che ti si attaccavano al collo e abbracciavano il cane perché potesse ritrovare qualcuno, ma purtroppo ormai si trovavano corpi senza vita. Noi soccorritori con il sudore in fronte e con la faccia polverosa ma con il magone in gola andavamo avanti con il nostro delicato lavoro. Vedevo quelle poche case rimaste in piedi non più agibili e quelle persone salve che ti ringraziavano per tutto quello che stavi facendo, ma che avevano perso lavoro e ricordi. Carlo Bientinesi

Sono un socio che dopo il terremoto de L’Aquila ha aderito all’appello di CoopVoce di inviare un sms del valore di un euro a favore delle popolazioni vittime del sisma. Vorrei sapere quanti soci hanno risposto all’appello e, se possibile, quali risultati sono stati ottenuti. R.G., Roma

Approfittiamo di queste lettere per fare il punto sulle iniziative di solidarietà lanciate da Coop in favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal sisma dell’aprile scorso, a partire proprio dall’iniziativa di CoopVoce un sms per l’Abruzzo. Infatti, tra gli operatori virtuali della telefonia mobile, CoopVoce è quello che è sceso di più in campo a sostegno dei terremotati tenendo fede ai propri principi cooperativi. Lo ha fatto con una paio di iniziative che hanno dato risultati molto concreti.

“A caldo” ha donato 50 euro di traffico telefonico gratuito ai residenti nelle zone terremotate che avevano stabilito un rapporto con CoopVoce, per sopperire alle prime necessità anche di comunicazione con familiari e personale di soccorso: un sms inviato direttamente sul telefonino annunciava, nei giorni seguenti il sisma del 6 aprile, la solidarietà e la vicinanza di Coop alle popolazioni colpite in un momento così drammatico e delicato della loro vita.

In seconda battuta, assieme agli operatori “storici” della telefonia fissa, la “giovane” CoopVoce (poco più di due anni di vita) raccogliendo l’invito della Protezione Civile ha chiesto ai propri clienti di mandare un sms di solidarietà corrispondente al valore di un euro. All’appello hanno risposto in 27mila, prevalentemente soci Coop, che su un totale di 350mila abbonati (tanti erano a cavallo dell’estate scorsa) rappresentano un bel numero. Ora possiamo essere molto soddisfatti nel vedere realizzati con i soldi del pool di telefonia mobile gran parte di un nuovo quartiere di 21 edifici, un terzo dei quali sono stati consegnati, le scorse settimane, agli sfollati del sisma dai vertici della Protezione Civile nel corso della cerimonia che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio Berlusconi.

Una targa posta all’ingresso di ciascun edificio ricorda la provenienza dei fondi e Coop figura in testa a tutti gli altri operatori telefonici. Un tetto agli sfollati, ma non solo. Una forte spinta al rilancio culturale ed economico dell’Abruzzo, infatti, viene dall’intero movimento cooperativo. Legacoop nazionale ha contribuito con 2,5 milioni di euro e le cooperative di consumatori, in particolare, si sono impegnate nella costruzione di una scuola a Goriano Sicoli (Coop Consumatori Nordest) e in un progetto a carattere sociale in via di definizione con le istituzioni locali, per il quale Unicoop Tirreno, insieme a Coop Centro Italia, Unicoop Firenze, e la piemontese Novacoop, mettono a disposizione 500mila euro. Gran parte di questi fondi sono stati raccolti grazie ai punti donati dai soci e a molte iniziative di solidarietà sui territori.

Aldo Bassoni

PAROLE CHIAVE: abruzzo coop soci terremoto