Tasso nella manica

Dal primo agosto in vigore i nuovi tassi di interesse per i soci prestatori di Unicoop Tirreno. I rendimenti calano in linea con l’andamento del mercato, ma restano ancora convenienti rispetto a strumenti analoghi.

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L’ulteriore e considerevole calo dei tassi d’interesse, registrato sui mercati finanziari negli ultimi mesi, ha costretto tutti gli operatori (Istituti di Credito, Poste e Stato italiano) a ridurre il tasso corrisposto ai risparmiatori. Quest’ennesima contrazione, che ha portato il rendimento del Bot annuale, tolte tasse e commissioni massime, allo 0,85 per cento – 0,46 netto – (asta del 15/7/09) e il tasso praticato dalla Banca Centrale Europea all’1 per cento, ha costretto anche Unicoop Tirreno a un nuovo adeguamento dei tassi d’interesse corrisposti ai soci prestatori che è entrato in vigore dal primo agosto scorso.

«Stiamo attraversando da un anno ormai una fase concitata e veloce della finanza mondiale dove le cose cambiano nel giro di pochi mesi – spiega Fernando Pellegrini, responsabile finanza di Unicoop Tirreno –. Appena un anno fa l’Euribor a un mese era intorno al 5,5 per cento. Oggi è ben al di sotto dell’1 per cento (0,53 al momento in cui scriviamo, ndr)».

Perché è accaduto? «Partiamo dalla fiammata inflazionistica a cui abbiamo assistito all’inizio del 2008 dovuta all’aumento del prezzo delle materie prime, a cominciare dal petrolio, e alle manovre speculative sulle materie prime stesse che, per loro natura, sono spesso sottoposte a pressioni speculative».

Ma nei primi mesi del 2008 l’economia era ancora in crescita... «Esatto, e lo è stata fino a quando non è esplosa la crisi finanziaria, esattamente un anno fa con il tracollo dei mutui subprime americani che ha trascinato nel baratro importanti istituti finanziari. Ma prima di allora l’economia tendeva all’inflazione e cresceva costringendo le banche centrali a innalzare i tassi di interesse per contenere il pericolo inflattivo».

Fino a quando tutto è cambiato. «A luglio 2008 la Bce porta i tassi al 4,25 per cento. L’Euribor (tasso di sconto al quale le banche si prestano i soldi tra loro, ndr) vola al 5,2 per cento. Ma dall’estate 2008 cominciano a crollare i prezzi delle materie prime: il petrolio passa in pochi mesi da 147 a 30 dollari il barile. Così la Bce inizia a ritoccare verso il basso i tassi d’interesse a cui corrisponde una repentina caduta dell’Euribor (vedi grafico) che a luglio era intorno allo 0,64 per cento».

E la Cooperativa come si è adeguata? «Come sempre la Cooperativa risponde a queste variazioni del mercato finanziario con settimane o mesi di ritardo, noi non facciamo come i petrolieri che appena aumenta il barile aumentano il prezzo alla pompa e quando il barile cala passano mesi prima che cali anche il prezzo del carburante. Il primo adeguamento dei tassi lo abbiamo effettuato a marzo».

E ad agosto è scattato il secondo... «Certo. Ciò nonostante i nostri tassi di interesse sono più alti rispetto ad analoghe forme di investimento. Basta vedere quanto rende un Buono postale o un Bot a un anno che fra l’altro non è proprio la stessa cosa del libretto Coop, sempre disponibile e senza spese di tenuta conto. Anche alle nuove condizioni il libretto Coop rimane un investimento conveniente, una forma di risparmio realmente a zero spese, sulla quale non è prevista alcuna commissione di apertura e di chiusura e le movimentazioni, senza alcun limite massimo, sono completamente gratuite. L’estratto conto di fine anno non ha costi e la valuta su qualunque tipologia di versamento, in contante o in assegno, decorre dalla data del versamento».

E per chi vuole rendimenti più alti? «Chi cerca un rendimento sicuro e conveniente, lo trova nel Prestito Sociale Coop. Chi vuole remunerazioni più alte ed è disposto a rischiare non è a Coop che deve rivolgersi».


Nuovi tassi di interesse Prestito Sociale Unicoop Tirreno
Nuovi tassi d’interesse in vigore dal 1/8/09 Tasso lordo Tasso netto
Per gli importi fino a 2.500 euro 1,10% 0,88%
Per la parte oltre 2.500 fino a 15.000 euro 1,40% 1,12%
Per la parte eccedente i 15.000 euro 2,10% 1,68%
Rendimenti strumenti alternativi con cui il Prestito si confronta
BoT a 1 anno 0,85% 0,46%
Libretto postale 1,35% 0,98%
Buoni postali ordinari 1,05% 0,87%

 


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