Tre, due, uno... contatto
Per chi come me è allergico al pervasivo e osannato Facebook, un’ottima alternativa per sviluppare la propria socialità in rete può essere il meno noto, ma ben più interessante FriendFeed (www.friendfeed.com), una piattaforma di social networking creata nel 2007 da alcuni sviluppatori ex Google.
La base di FriendFeed è più o meno la stessa di Facebook: un luogo dove poter segnalare in automatico ai vostri contatti tutto ciò che fate (per esempio, un post sul vostro blog o la partecipazione ad altri social network), tutto ciò che trovate d’interessante sul web (articoli, foto, video), ma anche un luogo dove creare e discutere contenuti originali. Diversamente da Facebook, FriendFeed fa poco altro, nel senso che sono del tutto assenti quelle caterve di giochini, sondaggini, applicazioncine varie, delizia per alcuni, croce per altri.
FriendFeed è più semplice e sobrio: fa meno, ma lo fa meglio. Il vero plus di FriendFeed sono le discussioni. Laddove Facebook sollecita una partecipazione leggera e dispersiva, raramente approfondita o di qualità , su FriendFeed ogni contenuto proposto è innanzitutto uno spunto per approfondimenti, chiacchiere surreali, litigi, battute che talvolta innescano catene di centinaia di botta e risposta. Per questa sua qualità , il network è diventato in breve tempo il preferito da parte degli utenti più avanzati della rete e di un buon numero di giornalisti e personaggi del mondo della comunicazione.
Quest’intima caratteristica sociale della piattaforma scoraggia altresì quell’uso impersonale, dall’alto verso il basso, che invece è tipico di molto Facebook. Per dire, se un VIP o un’azienda ha un account su FriendFeed, ma lo usa come mero megafono, senza partecipare in prima persona, quel che finirà col raccogliere saranno per lo più crudeli, e spesso esilaranti, prese di giro. L’ultimo aspetto interessante riguarda il rapporto col web circostante.
Al contrario di Facebook, FriendFeed è aperto al web, è visibile da fuori, è indicizzato dai motori di ricerca, è una parte dialogante e vitale del web. Almeno finché Facebook, che ha comprato FriendFeed nell’agosto scorso, glielo permetterà . tre, due, uno... contatto
VIRUS O FALSO? Antivirus a costo zero per il computer di casa. Sul web i virus – subdoli programmini che hanno lo scopo di danneggiare il vostro computer o di carpirne le informazioni – sono sempre in agguato. I migliori antivirus in circolazione? Facile: prudenza ed esperienza. Ciò detto, un buon software antivirus è sempre necessario. Di norma, quando si acquista un computer nuovo, insieme c’è un programma antivirus commerciale: funziona per qualche mese, poi bisogna pagare.
Ottimi software – sebbene spesso un po’ pesanti e invasivi –, ma perché pagare quando esistono antivirus gratuiti perfettamente funzionali alla normale protezione del computer di casa? Due ottime scelte sono il tedesco Avira Antivir Personal e l’altrettanto efficace AVG Anti-Virus Free Edition. L’unico scotto che dovrete pagare sono saltuari (e facilmente ignorabili) inviti a passare alla versione a pagamento.
E poi ricordate che un computer “tollera” un solo antivirus alla volta: disinstallate quello vecchio subito prima di installare quello nuovo.











Purtroppo nella rete oggi
Purtroppo nella rete oggi circolano tante boiate e tante stupidaggini, però c'è un grande, grandissimo rovescio della medaglia: il concetto della Condivisione. Ognuno da casa propria può, grazie alla condivisione di contenuti multimediali, attingere ad una infinità di notizie e Saperi, i più disparati, che opportunamente gestiti e selezionati - ma per fare questo ovviamente servono appropriati strumenti e basi culturali - faranno crescere la consapevolezza di ognuno di noi, anche e soprattutto come cittadino responsabile che non si accontenta dell'informazione dei grandi media.
Questi, è vero, hanno grandi meriti, ma molto spesso non danno spazio a quelle voci, che sono discordi da un senso comune, diciamo così,conformista.
Io nel mio piccolo ho creato un mio blog http://giovannifonghiniunavocefuoridalcoro.blogspot.com/ anche per esprimere liberamente, nel rispetto dei toni e di tutti gli altri, opinioni e commenti che diversamente non sarebbero pubblicati.
Google, i social network, il Web 2.0 costituiscono per noi uomini del 3° millennio un'innovazione grande, come fu quella della stampa a caratteri mobili di Gutenberg.
Come tutte le grandi novitĂ spesso ci troviamo spiazzati e in diversa misura inadeguati, ma con questa realtĂ dobbiamo imparare a fare i conti. E anche la classe docente deve capire questo quanto prima possibile, altrimenti il divario comunicazionale con i loro giovani allievi diventerĂ sempre piĂą grande.
Giovanni Fonghini
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