Tutto d’un colpo
Dalla Thai Boxing alla Kickboxing: donne in guantoni per mantenersi in forma e imparare a difendersi.
Un calcio ben assestato sulle ginocchia, un colpo tirato al fianco per rendere inoffensivo l’avversario, una mossa ad arte per liberarsi da una presa pericolosa. Tecniche di difesa e offesa che stanno spopolando nelle palestre di tutta Italia dove le donne iscritte sono in continuo aumento. Una rivoluzione che è partita dalla boxe – secondo la Federazione pugilistica italiana sono oltre 1.500 le ragazze che la praticano a livello amatoriale –, ma che si è rapidamente diffusa su tutte le altre discipline affini.
«Oltre la metà dei partecipanti al mio corso sono rappresentanti del gentile sesso», conferma Francesco Bandini, insegnante di Thai Boxing. Soprattutto studentesse ma anche professioniste e impiegate, prevalentemente nella fascia d’età che va dai 16 ai 45 anni, che hanno deciso di coniugare una sana attività fisica con l’esigenza di sentirsi più sicure.
Indossati guantoni, paratibie, paradenti e all’occorrenza il caschetto, l’altra metà del cielo si cimenta così sempre più spesso in allenamenti anche piuttosto duri.
tiromancino «Il training alla base di questi sport da combattimento è molto impegnativo – spiega Bandini –. Alla corsa che viene diversificata in molti modi, da quella sulle punte, all’indietro, con le ginocchia alte o a zig zag, si affianca poi un lavoro di coordinazione che coinvolge le braccia per migliorare la precisione dei colpi. Molto importante sono anche il potenziamento degli addominali necessari per supportare i colpi che richiedono la torsione e lo stretching di allungamento dei muscoli per evitare traumi».
Un esercizio che fa sudare sette camice ma che dà i suoi frutti molto velocemente. La trasformazione fisica è evidente anche solo dopo pochi mesi: dalla perdita di peso alla tonicità dei muscoli, in particolare quelli di gambe e glutei. Ma a trarne giovamento sono anche la resistenza fisica, l’agilità e l’equilibrio. Capacità che possono tornare molto utili soprattutto in caso di aggressione.
L’aspetto offensivo non solo della Thai Boxing, ma anche di altre discipline simili come la Kickboxing (dall’inglese kick, calcio), è uno degli elementi determinanti che spingono le donne ad avvicinarvisi. Il problema maggiore per molte di loro è riuscire a superare la paralisi indotta dalla paura dell’aggressore. Apprendere queste tecniche aiuta ad abituarsi al contatto fisico imprevisto e violento, senza perdere la lucidità ma anzi aumentando la fiducia in se stesse. Oltre a usare gomiti e ginocchia come armi per colpire, infatti, la Thai Boxing prevede anche un corpo a corpo chiamato clinch e finalizzato ad atterrare l’avversario.
legittima difesa Per questo gli istrutturi durante le lezioni improvvisano dei “percorsi di guerra” che simulano situazioni di pericolo: gli allievi inscenano possibili occasioni di aggressione come può essere la presa dell’orso (assalto alle spalle), cercando di utilizzare in maniera spontanea e istintiva i movimenti appresi. Un esercizio che, oltre ad essere utile, è anche divertente.
Scaricare a suon di calci e pugni la tensione accumulata è, infatti, un’altra delle prerogative di questi sport che non di rado aiutano a ridurre aggressività e frustrazioni. E se si torna a casa con un occhio nero o il naso un po’ ammaccato poco importa. «Piccoli incidenti da mettere in conto, che non rendono certo pericoloso questo allenamento» rassicura Bandini che comunque avverte di proteggersi sempre con l’attrezzatura adatta: paratibie, paradenti, conchiglia per i maschi e il caschetto, da indossare solo quando si usano i guantoni. Precauzioni indispensabili se si vuole sperimentare la Krav Maga, una tecnica di difesa che si sta facendo largo negli ultimi due anni. È basata su colpi proibiti in altre discipline perché diretti a parti del corpo molto delicate come gli occhi e i genitali. Non a caso è praticata soprattutto dai bodyguard.
Uomo avvisato, mezzo salvato...
UN SACCONE BELLO Come scegliere la palestra giusta.
- Verificare che l’istruttore abbia un diploma o un attestato riconosciuto: solo la preparazione di chi insegna garantisce un allenamento sicuro.
- Controllare l’attrezzatura disponibile come il sacco pesante o, per la Thai boxing, il pao, sacco/scudo per allenarsi a colpire un bersaglio in movimento.
- Occhio al prezzo: il costo medio mensile per un’ora e mezzo di lezione bisettimanale si aggira tra i 40 e i 50 euro.
BUON ALLENAMENTO
- Kickboxing: meno selvaggia della Thai boxing, non prevede il corpo a corpo ma solo colpi a distanza con l’esclusione dei calci bassi, ammessi invece nella sua variante più giovane, quella del Low Kick (calci bassi).
- Fit boxe: esercizio principalmente aerobico, simula i colpi al sacco a suon di musica.
- Thai Boxe Aerobic: ottima come allenamento cardio e per scaricare l’aggressività, non contempla l’aspetto di difesa e offesa.










