In tutto e per tutti

Un appello al G8 per la salute, l’acqua e l’istruzione nei paesi poveri.

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Afsana è insegnante alla scuola Kassmandi Khund, nelle campagne dell’India. Ha frequentato la scuola dove adesso insegna, per poi lasciare il proprio villaggio e ottenere il diploma di insegnante in una città vicina. «Le ragazze a cui insegno dicono che se sono riuscita a lasciare il villaggio, studiare all’università e diventare un’insegnante, allora possono farlo anche loro». Afsana è orgogliosa di poter insegnare. Il suo lavoro però non è tutto rose e fiori. Afsana, infatti, insegna a una classe di circa 150 bambini, con pochi libri di testo e una lavagna.

Ogni giorno, nei paesi in via di sviluppo, medici, infermieri e insegnanti come Afsana lottano per dare a milioni di persone un’istruzione e cure mediche adeguate. Eppure ogni giorno 1.400 donne muoiono per cause legate alla gravidanza e al parto, 72 milioni di bambini non possono andare a scuola e oltre un miliardo di persone non può bere un bicchiere d’acqua pulita. Per questo Ucodep, insieme a Oxfam International, ha lanciato la campagna Salute. Acqua. Istruzione. PER TUTTI.

ogni promessa è debito Con una petizione al Governo italiano in vista del G8 di quest’estate, la campagna chiede di aumentare gli aiuti finanziari ai paesi del Sud del mondo, già promessi in passato, per assicurare che sei milioni di insegnanti, medici e infermieri vengano adeguatamente formati e retribuiti e che l’acqua rimanga un bene pubblico, permettendo così a tutti di ricevere un’istruzione e godere di buona salute. I paesi ricchi – Italia compresa – si sono impegnati a versare lo 0,7 per cento del Pil in aiuti ai paesi poveri entro il 2015, ma ben pochi hanno rispettato questa promessa. L’Italia – con il suo 0,19 per cento nel 2007 – è ad oggi lontanissima da questo traguardo.

Migliaia di cittadini italiani hanno già aderito alla campagna. Coop, coerentemente al suo impegno per la solidarietà, non si è tirata indietro: aderisce alla campagna e la promuove sul proprio sito www.e-coop.it. Tra i sostenitori della campagna anche artisti del mondo musicale e del cinema: Vittoria Puccini, i Modena City Ramblers, i Negrita, Paola Turci e Piero Pelù hanno aderito e invitato i propri sostenitori a fare altrettanto. A loro si è unito anche l’attore Colin Firth, idolo di mamme e teen agers dai tempi del Diario di Bridget Jones. «L’Africa va considerata una grande opportunità», sostiene Firth che non accetta la scusa di chi dice che «i soldi non ci sono» per via della crisi finanziaria che ha messo in ginocchio i mercati di tutto il mondo. «La crisi semmai ci ha insegnato che siamo tutti più legati e che non possiamo sopravvivere da soli».

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