Tutto rose e fiori
Il fiore all’occhiello del florovivaismo toscano distribuisce in tutta Italia, all’estero e in Coop i fiori e le piante dei propri soci.
Di fiore in fiore si arriva a Pescia. Un po’ ovunque campi fioriti e serre, un mercato e una via intitolati ai fiori, e un’azienda, Flora Toscana, che rappresenta la massima espressione del florovivaismo associato del Centro Italia. Nata nel 2004 come consorzio per la commercializzazione dei prodotti di Toscoflora e Geoflor Toscana, storiche cooperative locali, Flora Toscana è una società agricola cooperativa derivata dalla fusione nel 2008 tra le due cooperative e lo stesso consorzio e si occupa, con i suoi 105 dipendenti, di valorizzare e commercializzare le piante e i fiori conferiti dai propri soci.
siamo soci Partiti in dieci nel 1979 per abbattere i costi dell’acquisto dei materiali per la produzione, hanno raggiunto oggi quota 160. Sono i soci produttori di Flora Toscana e si distinguono in soci totali, quelli che conferiscono a Flora Toscana la totalità di quanto producono e soci parziali che destinano, invece, solo una parte del prodotto o delle produzioni. «La maggior parte dei soci sono locali – ci spiegano in azienda –, Pescia, Viareggio, Lucca, ma ne abbiamo anche nel Lazio, in Campania, Sicilia e Liguria e persino in Albania e Spagna».
I prodotti da loro conferiti sono destinati a diversi canali di vendita: ingrosso in tutta Italia, estero, Grande Distribuzione tra cui Coop, il cash and carry al mercato dei fiori di Pescia per fioristi, ambulanti e grossisti, e le aste olandesi dove Flora Toscana vende e acquista. «Il rapporto con Unicoop Tirreno risale al 1999 – afferma Roberto Bonciolini, responsabile settore Gdo Flora Toscana –, anche se c’è stata una precedente esperienza negli anni Novanta con la Proletaria. Effettuiamo da tre a quattro consegne settimanali a Riotorto e ad Ariccia». Da lì poi fiori e piante raggiungono tutti i supermercati e i gic più grandi. «Offriamo inoltre alle aziende nostre clienti, quindi anche a Coop, la formazione degli addetti e l’assistenza diretta presso il punto vendita – aggiunge Bonciolini –. Ha avuto luogo di recente anche un incontro qui a Pescia con i caporeparto di venti negozi».
quel mazzolin di... L’assortimento di Unicoop Tirreno consiste in fiori recisi, piante da appartamento e rose solidali. «Da oltre due anni Flora Toscana distribuisce rose equosolidali presso varie catene della Grande Distribuzione italiana. In Coop sono arrivate a marzo 2007 – afferma Luciana Romiti, che in Flora Toscana si occupa di comunicazione e sviluppo – e in meno di un mese sono entrate di diritto nella linea dei prodotti a marchio Coop». Provengono dal Kenia, sono prodotte da quattro grandi aziende locali e certificate dalla Fairtrade Labelling Organization International (FLO) che garantisce ai produttori prezzi equi, prefinanziamenti agevolati, contratti di acquisto duraturi e un margine da investire in progetti sociali e sanitari. «È dai primi anni Novanta che abbiamo cominciato ad integrare il nostro assortimento con le rose di provenienza africana – continua Romiti – e tra i nostri progetti per l’avvenire c’è senz’altro lo sviluppo del mercato equosolidale che sentiamo più vicino al nostro spirito mutualistico di cooperativa, non traducendosi in beneficenza ma in un sostegno concreto alle popolazioni locali». E di queste rose solidali ne vedremo... delle belle in omaggio l’8 marzo a tutte le donne in molti punti vendita di Unicoop Tirreno.
fresco come una rosa «Dal momento del conferimento i fiori sostano in azienda non più di 36-48 ore», assicura Bonciolini. Immagazzinati e stoccati in celle frigo, dove sono conservati in acqua e “zucchero” a una temperatura controllata che varia dai 3 ai 7 gradi a seconda delle esigenze, attendono il proprio turno per essere lavorati e confezionati in base alle richieste che arrivano in azienda ogni mattina, prezzati e inscatolati e infine spediti a destinazione. Il tutto avviene in tempi rapidi grazie all’abilità degli addetti – per lo più donne – e alla macchina confezionatrice, una sorta di nastro trasportatore dove i fiori mentre passano vengono tagliati, riuniti e legati per poi diventare mazzi e bouquet. «Una filiera corta che ci permette di inviare il prodotto finito al punto di vendita in tempi rapidi per garantire la massima freschezza al cliente finale». E la massima qualità. «Abbiamo un ufficio interno per il controllo della qualità che sottopone la merce, man mano che viene consegnata, a controlli a campione per verificare se risponde ai parametri di qualità previsti dal regolamento aziendale di produzione – chiarisce Bonciolini –. Se i parametri non sono stati rispettati il prodotto viene respinto o declassificato, cioè declassato ad un livello inferiore di qualità e di prezzo. Se invece risulta a posto viene ammesso alle fasi successive di lavorazione ma ciò non toglie che possa incorrere in ulteriori controlli in sede di stoccaggio».
di sana pianta Ma non si prevede un controllo anche sulla scelta dei concimi e sull’utilizzo di fitofarmaci e pesticidi? «Si forniscono più che altro delle indicazioni – sul trattamento di materiali e prodotti, sulle tecniche di coltivazione, cura e confezionamento – che il socio può acquisire, come detto, dal regolamento aziendale e presso l’ufficio tecnico che offre la sua assistenza programmando e seguendo direttamente la produzione presso le aziende associate. È invece obbligatoria per i nostri soci l’autorizzazione, rilasciata dalla Provincia a seguito di regolare esame, all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari classificati dalla normativa come “molto tossici”, “tossici” e “nocivi”». Ovviamente l’azienda cerca di orientare i soci verso una sempre maggiore sostenibilità ambientale suggerendo tecniche di produzione più rispettose dell’ambiente come l’agricoltura biologica o integrata. «Presso la nostra cooperativa Toscoflora, specializzata nella commercializzazione di quanto necessario per il florovivaismo, si possono acquistare semi, terricci, fertilizzanti e insetticidi biologici – precisa Bonciolini –. Tra le iniziative che partiranno a breve c’è l’utilizzo di materiali e vasi biodegradabili derivati da materie prime vegetali come mais, riso, bambù».
E c’è già chi ha prontamente recepito: una delle aziende locali che conferisce a Flora Toscana piante in vaso ha installato in azienda pannelli solari per la produzione di energia pulita e adottato tecniche di agricoltura integrata che gli hanno valso la certificazione del marchio dell’Agriqualità istituito dalla Regione Toscana.










