Un’estate al male
Scottature ed eritemi, ma anche lesioni da tracine, meduse, ricci di mare e punture di insetti. Tante piccole e grandi insidie che possono rovinare una tranquilla giornata al mare.
È scientificamente dimostrato che l’esposizione moderata al sole è in grado di aumentare la produzione delle “molecole del benessere”, come serotonina e dopamina, due neurotrasmettitori che agiscono positivamente sul sistema nervoso. Il sole può regalare anche alla pelle più problematica, acneica o affetta da psoriasi, un aspetto migliore e più sano, per non parlare del bellissimo colore ambrato che la pelle assume sotto il sole. Ma se è vero che la vacanza – o una giornata – al mare è un toccasana, è vero anche che a volte basta qualche piccolo imprevisto per trasformare il paradiso in un inferno.
E dalla sdraio si passa all’ambulatorio medico a causa di tante piccole “sorprese” che il sole, la spiaggia, il mare possono riservare.
alta protezione Ecco allora un vademecum per affrontare in tranquillità e relax le vacanze estive, a cominciare dall’esposizione al sole che, va da sé, dovrebbe essere fatta in modo intelligente, con adeguata protezione ed evitando le ore centrali della giornata. «Le scottature non sono l’unico problema causato dal sole – spiega Antonio Del Sorbo, dottore di ricerca in dermatologia sperimentale e professore presso l’Università degli Studi di Salerno –. Noi dermatologi vediamo ogni estate un netto aumento dei casi di fotodermatosi, un gruppo di patologie legate alla scorretta esposizione al sole. Si va dall’orticaria solare a reazioni fototossiche o fotoallergiche fino all’acne aestivalis, un’eruzione cutanea che somiglia all’acne e che è provocata invece dal sole» L’indicazione è quindi, per tutti, di utilizzare adeguata protezione in base alle proprie caratteristiche fisiche, il cosiddetto “fototipo”. «Per i bambini molto piccoli vanno usati prodotti specifici possibilmente consigliati dal proprio dermatologo di fiducia – chiarisce Del Sorbo –.
Ma per il benessere della pelle sotto il sole bisogna fare attenzione anche ai prodotti che si utilizzano per difendersi da insetti, zanzare, tafani e moscini, ospiti comuni e indesiderati di molte spiagge in Italia e nel mondo». Non è inusuale, infatti, che un prodotto utilizzato per difendersi da una semplice puntura di zanzara crei più fastidi di quanto non ne procurerebbe la zanzara stessa. «La maggior parte dei repellenti per insetti in commercio – continua Del Sorbo – sono stati creati per essere usati nelle ore serali. La presenza di sostanze come citronello e geraniolo, può essere la causa di reazioni fotoallergiche o fototossiche». Bisogna quindi prestare attenzione a che cosa si spalma sulla cute verificando sempre che siano prodotti non foto-sensibilizzanti.
crème de la crème Unti e spalmati della crema adeguata ci si può allora concedere un bagno in mare dove, però, si può incontrare qualche non grave ma insidioso pericolo. Dalle meduse ai ricci di mare, dalle tracine alle razze, il mare pullula di animali capaci di trasformare una risata tra le onde in una straziante smorfia di dolore. Complice il cambiamento climatico che riscalda progressivamente le acque del Mediterraneo, l’invasione estiva delle meduse pare ogni anno più abbondante con il risultato che le lesioni della pelle dovute ai tentacoli urticanti sono sempre più frequenti. Dal contatto con questi animali ci si può difendere indossando una muta quando si praticano sport acquatici, ma per il comune bagnante sono utili specifiche creme solari di ultima generazione.
Riprende Del Sorbo: «Sono dei veri e propri dispositivi medici le nuove creme solari che contengono sostanze in grado di ridurre l’irritazione in seguito al contatto con le meduse. Le sostanze impiegate in queste creme sono, ad esempio, estratti di plancton». Nel caso, però, di un malaugurato incontro ravvicinato con gli abitanti gelatinosi del mare la prima cosa da fare è lavare abbondantemente la parte interessata con acqua di mare. I tentacoli, infatti, contengono piccole cisti urticanti che, a contatto con l’acqua dolce, esploderebbero rilasciando più molecole urticanti e aumentando il dolore e l’irritazione. «Rimedi comuni come aceto e ammoniaca possono indubbiamente essere utili per un primo pronto soccorso – aggiunge Del Sorbo –, ma, se la lesione è estesa, meglio ricorrere al medico che prescriverà antistaminici e cortisonici secondo il caso».
ogni riccio un capriccio Camminando nell’acqua è bene anche fare attenzione a dove si mettono i piedi, specialmente in prossimità degli scogli. Se, infatti, le tracine – il cui aculeo velenoso provoca un forte dolore – sono dotate di un tale mimetismo da non poter essere viste, lo stesso non vale per i riccio di mare che sono ben visibili in prossimità degli scogli e che pure rappresentano una delle maggiori cause di incidenti estivi. Basta uno scivolone su uno scoglio affollato di ricci per vedere rovinata un’intera vacanza. Le spine dovrebbero essere rimosse con cautela perché tendono a rompersi e l’infezione del sito di lesione è molto frequente. Quasi sempre è necessario far vedere la ferita al medico per valutare opportunamente l’impiego di antibiotici e cortisonici. A differenza del riccio l’aculeo dorsale della tracina inietta un veleno che è sensibile al calore. Gli esperti raccomandano l’immersione dell’arto colpito in acqua calda (non bollente) per 30 minuti per denaturare la tossina e ridurre il dolore. Ma la soluzione ottimale per prevenire questi incidenti è semplicemente indossare un paio di sandali di gomma.
fai da te Passati indenni dalle scottature, dalle zanzare, dalle meduse e dalle tracine si può stare tranquilli a prendere un po’ di sole sull’arenile? Pare di sì, ma con un occhio di riguardo, soprattutto per i bambini in cui «lo sfregamento della sabbia può creare microabrasioni e conseguente lesione da trattamento – avverte Del Sorbo –. Il costume continuamente bagnato e l’ambiente caldo umido della battigia possono favorire le infezioni in questi siti con arrossamenti e bruciori che nei piccoli possono essere causa di forte disagio ». Basta un po’ d’attenzione dunque, ma in previsione di qualche piccolo inghippo gli esperti raccomandano di non dimenticare a casa il necessaire del bravo turista: una busta con termometro, garze, disinfettante, creme solari, pomata cortisonica, antistaminico, antifebbrile, stick di ammoniaca, e tutti quei piccoli rimedi fai-da-te per tornare a sorridere dopo il “mal di mare”...
PRONTO SOCCORSO Ecco che cosa fare contro le insidie da spiaggia.
Eritemi e scottature Applicare una crema specifica lenitiva dopo sole e fare impacchi freschi. Su prescrizione del medico si applicano cortisonici locali.
Punture di insetti Evitare di grattare la cute irritata, applicare una crema antistaminica (non esporre la cute trattata col farmaco al sole), usare un repellente non foto-sensibilizzante.
Lesioni da meduse Ogni anno si registrano nel mondo più di 50 milioni di casi di lesioni da meduse di varie specie. È importante risciacquare con acqua di mare, anche raschiando leggermente con un qualsiasi strumento liscio (non graffiare!) per asportare quante più nematocisti possibile, applicare aceto o ghiaccio, successivamente una pomata cortisonica. Evitare assolutamente di toccare gli occhi con le mani con cui si maneggia la lesione. Se la lesione è estesa consultare il medico.
Ricci di mare Togliere con attenzione gli aculei, evitarne la frammentazione, disinfettare il sito di lesione e tenerlo asciutto e aperto. In caso di infezione utilizzare un antibiotico locale o farmaci su prescrizione medica.
Tracine e scorfani Se possibile, immergere l’arto per almeno 30 minuti in acqua molto calda, successivamente applicare cortisonici. In alternativa applicare ghiaccio e pomata cortisonica. Assumere analgesici sotto controllo medico per il controllo del dolore.
Irritazioni da sabbia (o costume) Tenere la zona asciutta e pulita e quanto più possibile all’aria evitando il ristagno di umidità. Applicare una crema lenitiva. All’occorrenza cortisonico e antibiotico o antimicotico prescritto dal medico se sopraggiunge un’infezione.
INFOInformazioni e spiegazioni illustrate sulle affezioni della pelle sul sito http://www.ildermatologorisponde.it curato dal Dottor Antonio Del Sorbo. Si possono rivolgere domande all’indirizzo info@ildermatologorisponde.it.
Centro Diagnostico Italiano. Per avere assistenza e consulenza gratuita in medicina del turismo, ogni giorno fino a fine settembre, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 21 si può telefonare allo 0248317304.
http://www.tox.it è il sito che riporta gli interventi da eseguire per le lesioni da insetti e pesci velenosi.











