Un “tocco” e fai tutto

Gli smartphone multimediali si danno battaglia a colpi di "touchscreen"

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Alla faccia della crisi, per iPhone e anti iPhone è sempre primavera. Ma quali sono pregi e difetti del display a sfioramento? Scopriamoli insieme, guardando le caratteristiche di questi dispositivi “all in one” che oltre alle funzioni di telefonino e palmare integrano quelle di lettore audio video, foto e videocamera, gps, wi-fi, giochi, connessione a Internet.

I costosi smartphone multimediali nel terzo trimestre di quest’anno sono cresciuti del 28% sullo stesso periodo del 2007 e, in tutto il mondo, pesano ormai per il 13% sul totale dei telefonini (in frenata soprattutto in Italia, dove 8 milioni di persone non li usano e non intendono acquistarli). Non stupisce dunque che si concentrino su di loro le attese di un mercato condizionato da una forte crisi dei consumi.

Nati in origine per una clientela business (professionale), ora gli smartphone sono diventati di moda anche tra i “consumer” (utenti comuni) che a differenza dei primi si mostrano particolarmente attratti dall’innovazione tecnologica del momento, il “touch screen”, ovvero lo schermo tattile che sostituisce la tradizionale tastiera “fisica”.

Un esempio per tutti è dato dal celebre iPhone 3G. Per arrestare la forte avanzata di questo super smartphone della Apple – che pur con tutti i suoi difetti ha superato il BlackBerry della Rim e si avvicina a scalzare Nokia dal podio – è in atto una guerra che vedrà l’arrivo in Italia di nuovi protagonisti.

Uno è il 5800 Xpress Music di Nokia, qualcosa in meno di uno smartphone (anche nel prezzo, che è molto aggressivo) ma con l’ambito touchscreen che intanto ha “contagiato” anche cellulari di fascia più bassa, come l’Lg Prada, nonché diversi terminali.

Un secondo arrivo potrebbe essere quello a firma HTC che in coppia con Google ha presentato il T-Mobile G1 Dream, uno smartphone dotato di sistema operativo open source, l’Android di Google, basato su Linux, che nelle intenzioni vorrebbe semplificare l’esistente. Tutti questi prodotti hanno la tastiera estesa qwerty (tipo quella di un computer) e si comandano sfiorando con un dito lo schermo Lcd o, in alternativa, se il dito è troppo grosso, usando un puntatore.

Al di là della moda, ciò consente di utilizzare vari programmi aperti in contemporanea sfogliando pagine e menu in un colpo solo e, in teoria, di sveltire le operazioni. C’è però un però. Non a tutti questo sistema piace. Ne rifuggono soprattutto coloro che con lo smartphone devono lavorarci molto: vuoi per la difficoltà del cambiamento di abitudini che richiede tempo, vuoi per alcune controindicazioni d’uso che un touchscreen ha. Alcuni esempi? Lo schermo si sporca e si ricopre di sudore, l’indice si indolenzisce (e se non è abbastanza affusolato, gli input andranno ripetuti spesso). Poi c’è il problema della pellicola protettiva che riduce la sensibilità e la luminosità del display, c’è l’impossibilità di staccare gli occhi dallo smartphone e procedere “a memoria”, la delicatezza del meccanismo che in caso di caduta può perdere la calibratura.

Per queste ragioni molti preferiscono la tastiera “fisica” che garantisce un controllo maggiore dell’interfaccia. Il mercato comunque ha preso la direzione del touchscreen, un po’ perché è tecnologicamente più evoluto, un po’ perché spinge la grande corazzata dei cellulari più lontano dai ghiacci della crisi. La ricetta è sempre la stessa. Gli apparecchi “all in one” – che integrano telefonino, palmare, foto e videocamera digitale, lettore di musica e video, radio, navigatore gps, connessione wi-fi, Internet, bluetooth, ecc. – spostano più avanti la frontiera del sogno alimentando così la domanda, che va incontro alla tendenza della comunità di Internet a “sbarcare” sui cellulari. I touchscreen inoltre, che rappresentano l’avanguardia di questo fronte, fanno alzare il prezzo medio di tutti i telefonini, il che non guasta agli occhi delle aziende: il giro d’affari globale del segmento dovrebbe passare, secondo recenti stime, dai 39 miliardi di dollari del 2007 ai 95 miliardi del 2013. Fatta la scelta “touch”, non si può non partire dall’iPhone 3G venduto in quasi 7 milioni di pezzi. Dotato di schermo tattile come l’iPod, di cui ricalca il design, con in più il multitouch, ha fatto molto parlare di sé sia per l’interfaccia grafico, affascinante, sia per le scelte della californiana Apple, che ha deciso di mantenere la distribuzione esclusiva con Tim e Vodafone e bypassare la grande distribuzione. Ma anche per una serie di carenze lamentate dagli utenti. Tra queste l’impossibilità di inviare mms, di realizzare video, di avere tutte le funzionalità del bluetooth e di sfruttare la connessione a Internet per connettere un computer. Difetti da cui è immune uno degli “iPhone killer” più accreditati, l’i900 Omnia della coreana Samsung, il cui nuovo modello, il T-Omnia, presentato in patria, aggiunge uno schermo ad alta risoluzione 800x480 pixel che facilita la precisione del “tocco”. Salendo un po’ di prezzo, il Touch HD e il Diamond della taiwanese HTC garantiscono elevate prestazioni, che ne fanno altrettanti oggetti del desiderio.


GLOSSARIO

SMARTPHONE letteralmente “telefono intelligente”, unisce le
funzioni di telefonino a quelle di palmare e può essere implementato
con nuovi applicativi.

SUPER SMARTPHONE in più al precedente ha svariate funzioni
multimediali, Internet, wi-fi, gps, ecc.

TOUCHSCREEN schermo tattile o a sfioramento, consente all’utente
di interagire con il dispositivo toccando lo schermo

MULTITOUCH si differenzia dal precedente per lo schermo sensibile
al tocco in più punti diversi contemporaneamente


SMARTPHONE TOUCHSCREEN : il Touch HD della HTC è in assoluto tra
i più evoluti e costa circa 600 euro, mentre il Diamond intorno ai 530
euro
; il famoso iPhone 3G della Apple si vende a circa 500 euro nella versione da 8 GB e a 570 euro in quella da 16 GB (la casa della mela
ha deciso, tuttavia, di non essere presente nella grande distribuzione); suo grande concorrente è l’i900 Omnia della Samsung, a circa 490
euro
, tra i più completi quanto afunzionalità.  Il T-Mobile G1 Dream
di HTC potrebbe arrivare da noi a un prezzo sotto i 500 euro.

CELLULARE TOUCHSCREEN : l’LG Prada Phone si trova in commercio
a circa 380 euro, mentre il 5800 Xpress Music di Nokia si collocherà
sui 400 euro.

MUSIC PHONE (integra fotocamera digitale, radio e lettore mp3): a circa
130 euro
TELEFONINO (funzione base): sotto i 60 euro

I prezzi sono soggetti alle variazioni del mercato e non tengono conto
di offerte e promozioni