Un brutto carattere
Ho la cellulite pur essendo magra e la sola idea di mettermi in costume m’imbarazza. Ho utilizzato tante creme anticellulite, purtroppo non si è ridotta molto. È vero che la cellulite è una malattia? E ci sono consigli veramente utili per combatterla? via e-mail
La cellulite non è una malattia (e non è pericolosa per la salute) e quando lo si sente affermare negli spot televisivi è solo perché hanno l’obiettivo di vendere prodotti. La cellulite è un carattere sessuale secondario femminile, più o meno come la barba per gli uomini. Tutte le donne presentano almeno un po’ di cellulite e si distinguono vari stadi evolutivi, dal più lieve o edematoso con una tendenza al ristagno di liquidi all’ultimo stadio con micronoduli dolenti al tatto e pelle a materasso. A mio avviso è impossibile eliminare del tutto la cellulite; è, invece, possibile contrastare il suo peggioramento e, se non ci troviamo negli stadi più avanzati, farla regredire a forme lievi e poco visibili. Ci sono dei fattori che predispongono alla cellulite, alcuni non sono modificabili, sugli altri possiamo lavorarci con successo. > Le donne bianche (razza caucasica) sono più predisposte alla cellulite rispetto alle donne di colore o asiatiche, e questo fattore non si può cambiare. > Non possiamo dire che la cellulite sia ereditaria nel senso stretto del termine, ma sicuramente c’è un “terreno genetico” predisponente, in altre parole una familiarità genetica della cellulite (e anche su questo fattore non possiamo intervenire). > L’assunzione della pillola anticoncezionale, che è costituita da ormoni estrogeni e progesterone, può peggiorare la cellulite. Su questo potremmo intervenire ma, a fronte di un qualche miglioramento estetico, la sospensione della pillola potrebbe portare a conseguenze non gradite su altri fronti. > Il fumo di sigaretta provoca una rigidità della parete delle arterie e questo porta, oltre ad altri gravi problemi, anche a un peggioramento della cellulite. > Errori nella postura, come stare tanto tempo seduti e con le gambe accavallate producono compressioni che rallentano il deflusso venoso e creano i presupposti della cellulite. Anche l’abitudine di indossare i tacchi non è positiva. > La stipsi porta a un ostacolo del deflusso venoso e linfatico e quindi gonfiore alle gambe dovuto al ristagno di liquidi. > L’alimentazione è uno dei fattori più importanti e gli errori più frequenti sono quelli caratterizzati da eccesso di zuccheri semplici e grassi e da ridotto consumo di fibra (frutta e verdura). Inoltre l’uso del sale oppure l’utilizzo di alimenti con conservanti, ricchi di sodio, provoca la ritenzione di liquidi. Occorre seguire un regime equilibrato nei nutrienti evitando anche le diete iperproteiche che possono provocare delle modificazioni ormonali che peggiorano la cellulite. > La sedentarietà è un altro fattore su cui intervenire incrementando l’attività fisica. Se non c’è la possibilità (o la voglia) di andare in palestra, si può iniziare a fare delle lunghe passeggiate a passo veloce (almeno quarantacinque minuti): oltre a essere economiche, porteranno numerosi benefici. > Tutti questi consigli dovrebbero essere seguiti senza stressarsi troppo, poiché anche lo stress, a causa della liberazione dell’ormone cortisolo, favorisce la cellulite.











