Un medico in cucina

Termina a dicembre il progetto promosso dall’Azienda Ospedaliera di Avellino per far entrare la cucina in oncologia.

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Se veramente siamo ciò che mangiamo ha un gran senso il progetto “La cucina entra in oncologia” coordinato dalla U.O. di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino in collaborazione con l’Istituto Alberghiero cittadino “Manlio Rossi-Doria” e il Comitato soci di Avellino per “insegnare” ai pazienti oncologici un tipo di alimentazione e cucina che aiuti a contrastare le conseguenze e gli effetti collaterali delle terapie chemioterapiche, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Dopo una serie di incontri con oncologi, psicologi, nutrizionisti e cuochi sulla conoscenza degli alimenti, sulle regole della buona cucina, su come e cosa acquistare e sull’equilibrio nella composizione del pasto, il 16 dicembre si svolgerà l’evento finale presso l’istituto Alberghiero di Avellino. Presentati il progetto e le sue finalità partirà la gara di cucina con la valutazione dei piatti a cura della giuria di cui fanno parte, oltre ai vertici dell’A.O.R.N. “S. Giuseppe Moscati” di Avellino e alla direzione dell’Istituto alberghiero, il sindaco di Avellino, il presidente della Provincia di Avellino e un rappresentante del Comitato soci Coop; infine la premiazione.

I prodotti utilizzati durante le lezioni pratiche e nella preparazione dei piatti sono tutti a marchio Coop. «Scopo del progetto, come ha sottolineato nell’incontro iniziale la dottoressa Anna Villarini, ricercatrice e nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei tumori di Milano, è quello di creare un percorso di umanizzazione della medicina e nello stesso tempo di educare a un’alimentazione corretta, atta a prevenire più che a curare – è quanto dichiara Gaetana Aufiero, presidente della Sezione soci Irpinia –. Lo stesso scopo che ha indotto Coop da ben trent’anni a operare nella scuola e nella società con la sua Educazione al Consumo Consapevole». Per i soci di Avellino si tratta di «un percorso didattico nuovo – continua Aufiero – da sperimentare accanto ai tanti altri messi in essere dalla Coop nazionale, dalla partecipazione alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione ai laboratori mirati. Un progetto che è anche l’ultima tappa, non certo conclusiva, in un cammino di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera iniziato nel 2002 con il progetto Cuore di solidarietà che ha visto i soci di Avellino donare, grazie ai loro punti, un impianto stereofonico per musicoterapia alla Divisione Ospedaliera di Geriatria del Moscati.

Percorso proseguito nel 2009 con la donazione di una Libreria Randagia Coop all’Unità Operativa di Pediatria, con la quale già da tempo il Comitato ha collaborato, per contribuire con libri, arredi e strumenti informatici e didattici alla creazione di una scuola in ospedale per i piccoli degenti, ai quali sono stati già donati più di 600 libri».