Un mondo di bene
Sono tempi oscuri, in cui mi pare che l’umanità si impegni a dare il peggio di sé, senza ritegno. Come se ci fosse un disegno perverso che vuole togliere all’uomo la coscienza e quindi la dignità, la moralità, il “sentimento alto” della vita. Ma dove stiamo andando? La stampa è sempre più aggressiva, volgare, pronta a demolire e sporcare chiunque.
Prendiamo Obama. Esaltato a dismisura appena eletto. A mio avviso a ragione, perché è un segno (inedito per gli americani) di reale volontà di cambiamento. Dopo l’onda buia di Bush che ha offeso il mondo e creato il dramma universale, come la guerra assurda che ancora paghiamo tutti. Da un po’ si comincia a dire “Popolarità in calo; Obama non mantiene le promesse; delusione ecc.”. Ma possibile che non si riesca a rispettare i tempi e i modi di una presidenza particolarmente difficile? Possibile che non si guardi realisticamente agli ostacoli che Obama si trova di fronte, sul percorso di trasformazione di una “mentalità”? Ma, soprattutto, ci si rende conto dell’ostilità delle tremende lobby dei signori della guerra, petrolieri e farmaceutici che non mollano i loro privilegi e i loro affari? Diamogli tempo e fiducia, cercando di guardare con occhi più attenti e obiettivi i fatti del mondo.
Ma questo non è che un esempio. Era solo per dire che sarà bene dedicarci con più concretezza e impegno individuale a fare qualcosa di buono per rendere il mondo più civile, dalle firme solidali con le cause alle manifestazioni più sacrosante, all’aiuto morale e materiale di chi ha più bisogno, contribuendo con l’esempio e il coraggio alla “rivoluzione culturale” di cui si ha urgente bisogno. Accendiamo i nostri pensieri di una luce di speranza.
Riprendiamoci la nostra dignità così brutalmente e quotidianamente offesa da fatti e parole senza decenza.











