Un valido aiuto

Arrivano tre integratori a marchio Coop, supporti nutrizionali per chi ne ha bisogno che non si sostituiscono, però, a una sana alimentazione e ai farmaci. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso.

La ricetta del governo

Integratori alimentari, bastano poche cifre per capire che si tratta di un prodotto in forte crescita: un italiano su tre ne fa uso, con o senza acqua e due volte su tre sono donne. Se il 45 per cento vi ricorre occasionalmente, il 18 per cento li consuma regolarmente durante tutto l’anno, arrivando persino a comprarli su internet. Ma attenzione. Gli integratori alimentari sono un supporto alla nutrizione da affiancare ai cibi tradizionali quando ve ne sia bisogno. Non un toccasana.

E nemmeno il sostituto di una dieta corretta, varia ed equilibrata, accoppiata a uno stile di vita sano e regolare, che rappresentano i soli, veri e insostituibili pilastri della buona salute. È in questi termini e soltanto in questi termini – cioè come un aiuto a contrastare carenze marginali o temporanei aumenti dei fabbisogni di nutrienti – che va inquadrata la corretta assunzione degli integratori alimentari. Un aiuto, un supporto temporaneo, non la soluzione al problema. Ed è così che l’ha intesa Coop, che ora ha lanciato sul mercato tre prodotti col proprio marchio. Partendo dal fondamentale principio di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie anche in questo campo, Coop propone miscele equilibrate, adatte a favorire un graduale ripristino del livello di micronutrienti in presenza di stati di carenza marginali, selezionando i nutrienti più comunemente impiegati e dopo aver effettuato molte prove di laboratorio sulla stabilità e sicurezza delle formule nel rispetto dei consumatori e dei propri valori guida.

nella giusta dose I tre nuovi integratori alimentari o supporti nutrizionali (sbagliato sarebbe chiamarli farmaci) sono un multivitaminico-minerale, venduto in due versioni – da 30 compresse rivestite e da 20 compresse effervescenti – e un magnesio-potassio, cioè un integratore salino, in confezione da 20 bustine di granulato effervescente.

Tutti commercializzati al prezzo di 4 euro, circa la metà di quanto costano gli integratori più famosi con i quali si confrontano, ovvero il Multicentrum 30 compresse e il Polase da 20. Hanno formule bilanciate validate da autorevoli istituti scientifici e contengono, nelle scatole, foglietti illustrativi che, pur non essendo obbligatori per legge (e difatti negli integratori la normativa non li prevede) forniscono tutte le informazioni, a partire dalle tabelle nutrizionali con le RDA, dosi giornaliere consigliate, per favorirne un consumo appropriato.

Da evitare, assolutamente, gli abusi di questi micronutrienti, abusi o semplicemente sovradosaggi che la medicina ufficiale non esclude facciano male e da cui ci si guarda facilmente attenendosi alle indicazioni. La prima di queste indicazioni è di non assumerli mai per periodi di tempo prolungati. L’astuccio riporta inoltre la denominazione del prodotto in braille, come obbligatoriamente richiesto per i farmaci, ma non per gli integratori.

usi e consumi Gli integratori alimentari sono un settore importante nel quale Coop ha scelto di entrare per fornire come sempre le massime garanzie di sicurezza unite alla tutela della convenienza per il consumatore, come già avvenuto nel caso dei farmaci. Del resto i dati elaborati dall’istituto Nielsen fotografano non una moda passeggera, ma un fenomeno duraturo legato alla crescita dell’attenzione al benessere. Un fenomeno che dunque incide e inciderà sempre più sui redditi delle famiglie. Dal 2004 a questa parte i fatturati legati al capitolo integratori salgono con percentuali superiori al 10 per cento (+11,2 nel 2008). Un trend che si è confermato anche nel 2009, con oltre 1.200 milioni di euro realizzati solo con le vendite in farmacia, cui vanno aggiunti più di 100 milioni di euro sviluppati dalla Grande Distribuzione, pari ad oltre 120 milioni di confezioni vendute: 10 milioni in più del 2008.

Una raccomandazione generale ai fini di un corretto utilizzo degli integratori: nel caso di assunzioni prolungate o per squilibri nutrizionali e deficit gravi, si consiglia di rivolgersi al proprio medico o al farmacista di fiducia, e in modo particolare, se si prendono integratori in concomitanza con farmaci o altre fonti di vitamine o minerali. È sempre e solo il medico, allora, a dover prescrivere modalità e tempi di assunzione, valutando caso per caso. !


parola di medico

Con gli integratori la cautela è d’obbligo. «Se la nostra dieta è talmente squilibrata da rendere necessario l’utilizzo di un integratore, bisogna prima cercare di correggere la dieta». Parola di Ettore Zuccato, responsabile del laboratorio di Tossicologia della nutrizione dell’Istituto Mario Negri di Milano, che prosegue: «La cosa più corretta da fare è informarsi attraverso l’educazione alimentare e capire di quali principi alimentari abbiamo bisogno e assumerli attraverso i cibi. Noi sappiamo bene che le vitamine e i sali minerali assunti attraverso la dieta ci mantengono in salute e possono addirittura prevenire i tumori... Non siamo sicuri, viceversa, che questo avvenga anche attraverso la supplementazione».

Insomma, la parola d’ordine quando si suppone di aver bisogno di integratori è cautela. «Non c’è la certezza che ai soggetti sani facciano bene. Anzi, taluni studi hanno dimostrato che certe vitamine – come la E o il betacarotene – se assunte in eccesso, ad alti dosaggi, non è detto che non possano far male», spiega Zuccato.

Tuttavia, in qualche caso, gli integratori alimentari possono essere utili: «È il caso degli anziani che facilmente possono cadere vittime di ipovitaminosi, perché si alimentano male, mangiano poco e sempre le stesse cose e magari hanno problemi di masticazione. Oppure nel caso di alcolisti che – in quanto tali – presentano un’alterazione della dieta. O, ancora, è il caso di utilizzare integratori per chi è affetto da malattie che provocano un cattivo assorbimento dei principi alimentari».

Casi sporadici, dunque, perché, ripete Zuccato «una dieta corretta da sola funziona a tenerci in salute». Anche nel caso di raffreddori e influenza, che spesso combattiamo con la vitamina C? «Le malattie da raffreddamento sono malattie virali. L’unica cosa da fare in questi casi è stare a riposo, al caldo, e aspettare che passi». In un solo caso l’integratore è davvero utile, ammette Zuccato: «L’acido folico prima e durante la gravidanza per prevenire la spina bifida».


BEN INTEGRATI Gli integratori alimentari in sintesi.

Che cosa sono: alimenti (non farmaci né prodotti dietetici) specifici in forma concentrata per favorire l’assunzione di determinati principi nutritivi qualora una dieta scorretta non li contenga. Non hanno proprietà curative, servono a integrare e a completare una normale dieta. Vanno assunti entro limiti di sicurezza, tenendo conto delle RDA, le quantità raccomandate dagli specialisti.

I principali: vitamine, sali minerali, acido folico, iodio, aminoacidi e proteine, probiotici, fibre, erbe e derivati.

I più venduti (dati Nielsen aggiornati a marzo 2009): in farmacia: fermenti lattici, multivitaminici, dimagranti, integratori salini; nella Grande Distribuzione: dimagranti, integratori sportivi, ginseng e pappa reale, multivitaminici, lassativi.