Una rivoluzione da usare bene
Parla Roberto Napoli commissario dell’Authority per le telecomunicazioni
Con l’avvento del digitale stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione”. Parola di Roberto Napoli, commissario dell’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, che sta seguendo ogni fase di questo passaggio che si concluderà a fine 2012. “Col digitale ci sarà un maggior numero di canali per tutti, la qualità dell’immagine migliorerà e non si dovrà pagare alcun canone aggiuntivo. Come ha detto il Papa, che ha definito le nuove tecnologie digitali un dono di Dio per l’umanità, si tratta poi, come per tutti i doni, di farne un buon uso. Col digitale sarà un po’ come avere molti binari in più a disposizione.Su quei binari dovranno poi viaggiare treni e vagoni che sono i contenuti. Dunque la capacità di fare tv di qualità sarà ancor più importante”.
Ma una delle preoccupazioni per gli utenti e` quella di dover spendere soldi in piu` col passaggio al digitale… È bene ribadire che per passare al digitale non c’è da cambiare il televisore. Basta acquistare un decoder, che ha un costo modesto e stando ben attenti al modello che si sceglie. Neppure l’antenna è da cambiare, al massimo va riposizionata.
Ma sul decoder gli utenti sono un po’ frastornati e, soprattutto ne vorrebbero uno unico. E` possibile? Il problema è nel decoder e, soprattutto, nel telecomando. Se una ipotetica signora Maria passa al digitale avrà sempre un solo telecomando. Se invece ha anche Sky avrà due telecomandi, anche se ora Sky sta promuovendo una sua chiavetta che potrebbe eliminare in buona parte questo problema. Se poi c’è la tv via internet allora la cosa si complica ulteriormente. Io dico che al decoder unico ci si arriverà. È un po’ come la storia dei caricabatterie per i telefoni cellulari. C’è da spingere sulle aziende perché la fidelizzazione del cliente deve passare attraverso la qualità dei prodotti, non su altre scorciatoie. Aggiungo anche che come Autorità di garanzia noi abbiamo avviato una istruttoria sulla scelta della Rai di rinunciare a far vedere i propri canali attraverso la piattaforma Sky. E nelle linee guida da noi approvate, che dovranno essere alla base del nuovo contratto di servizio della televisione pubblica, abbiamo inserito un invito pressante ed esplicito alla Rai affinché tutti i programmi generalisti siano disponibili su tutte le piattaforme in maniera equa e trasparente”.
E sul problema della ricezione del segnale digitale che in alcune zone risulta difficile? Effettivamente in alcune zone ci sono problemi. A volte si tratta di cose risolvibili riposizionando le antenne. Più in generale riteniamo che gli operatori tv si stiano muovendo alacremente per risolvere le difficoltà. Difficoltà che complessivamente ci paiono rientrare in una misura fisiologica visto il cambiamento che si è avviato. Ci pare che in larga parte i problemi siano risolvibili. Ricordo poi che comunque i cittadini possono segnalarci le cose che secondo loro non funzionano. Basta telefonare al nostro numero verde che è l’800 18 50 60 (per la telefonia mobile 081 750 750).












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