Vento di cambiamento

Quello che è soffiato a La Muela in Spagna grazie all’energia eolica. Un esempio da seguire per un uso intelligente delle fonti rinnovabili.

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Siamo nel sud della Spagna, una zona arida e semidesertica buona per girarci i film western ma non certo per l’economia. Eppure qui è avvenuto il miracolo di La Muela, una piccola città a 3 ore di macchina da Barcellona, che fino a 10 anni fa subiva lo spopolamento progressivo dei giovani in cerca di progresso e benessere. Non aveva niente tranne il vento, forte e costante. È stato questo che ha cambiato il suo destino.

Il concetto è semplice: la tecnologia dell’eolico c’è e funziona, è la modalità di sfruttamento che non funziona. Ebbene, ingaggiando con coraggio una lotta a colpi di carte bollate per l’equo sfruttamento del vento a scopo energetico, gli amministratori hanno vinto e in 15 anni sono riusciti a trasformare la città, invertendo il calo e l’invecchiamento demografico ottenendo un incremento della popolazione del 490 per cento. Oggi la cittadina produce da sola oltre 500 GWh, con 500 aerogeneratori, circa il 30 per cento di tutta l’energia pulita spagnola. Ma non è tanto questo che ha reso unica La Muela, ma il fatto che, non potendo coinvolgere direttamente i cittadini nel guadagno economico, il Comune ha diretto gli enormi introiti ottenuti per creare una straordinaria rete di welfare.

Per esempio, a La Muela sono spuntati centri per anziani, centri sportivi gratuiti, libri di testo gratuiti per tutti gli studenti fino ai 20 anni di età, borse di studio da 1.200 euro garantite a tutti gli studenti che, terminati gli studi superiori, decidono di iscriversi a un’università, e persino tariffe vantaggiose alla vicina Clínica Universitaria de Navarra. Una ventata d’aria fresca che dimostra come le risorse rinnovabili potrebbero davvero migliorare il mondo.