Volo su Vienna
A passo di valzer tra fasti imperiali, preziosi antiquari, storici caffè e una pasticceria antica e raffinata.
Una città da vedere e… da ascoltare. La musica pervade tutta Vienna, i suoi teatri, i palazzi imperiali – celebri i concerti nell’orangerie del castello di Schönbrunn e dei piccoli cantori di Vienna la domenica nella cappella di corte ad Hofburg – ma anche i caffè e certe taverne rustiche chiamate Heuriger, sparse per la città e soprattutto nel romantico quartiere di Grinzing, dove valzer, operetta e canzoni viennesi sono compresi nel menu accanto al buon vino locale e a salumi e formaggi tipici.
E non si ascolta solo classica e lirica ma anche musica contemporanea, a cui Vienna dedica ampie pagine della stagione concertistica e, tra ottobre e novembre, il “Wien Modern Festival“ lanciato da Claudio Abbado; e ancora il jazz, ben affermato in club esclusivi e anche presso l’Opera di Stato che, terminata la stagione operistica, gli cede il prestigioso palcoscenico per il “Wiener Jazzfest”. Una lunga colonna sonora che come il Ring, l’ampio anello alberato che cinge il centro storico, racchiude tutti i luoghi sacri della grande musica, dall’Opera di Stato, tra i più famosi teatri lirici al mondo, alla Volksoper, regno dell’operetta ma anche del musical e del balletto, alle sale da concerto: la “dorata” del Musikverein, dalla invidiabile acustica, per concerti la sera e deliziose matinée, oltre al tradizionale concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna trasmesso dalle Tv di mezzo mondo e il Konzerthaus, il cui repertorio spazia dal medievale al contemporaneo.
casa Mozart E, nei pressi del tradizionale Cafè Sacher (Philarmoniker Strasse 4), dove tra una nota e l’altra si possono assaggiare un lontano parente del nostro cappuccino, la Wiener Melange, e l’originale Sacher Torte alla marmellata di albicocche e cioccolata, sorge la Haus der Musik, uno spazio tutto dedicato alla musica e ai suoi protagonisti che a Vienna sono stati davvero tanti: Gluck, Beethoven, Brahms, Mozart, Schubert, Haydn, Bruckner, Mahler, Schöenberg e ovviamente gli Strauss, re del valzer viennese il figlio, autore della celebre Marcia di Radetzky il padre. E tanti sono i luoghi che li ricordano. Al numero 5 della Domgasse troviamo l’unica dimora tra gli undici appartamenti in cui abitò Mozart che si è conservata, quella casa Mozart (http://www.mozarthausevienna.at) dove il compositore visse dal 1784 al 1787 dando alla luce “Le nozze di Figaro”; la Domgasse conduce alla piazza della cattedrale gotica di Santo Stefano, cuore ed emblema della città, con l’altissimo campanile e il tetto spiovente in mosaico di maioliche, dove si celebrarono sia il matrimonio che la messa funebre del genio prodigio. Ma in questa città tutto rimanda a lui, l’orchestra Mozart che suona in costumi e parrucche d’epoca, la Mozartplatz, il Mozartfest in dicembre e la torta Mozart, specialità del caffè Landtmann, sulla Ringstrasse, a base di crema di pistacchio, albicocche e mousse al cioccolato. Targhe commemorative contrassegnano invece la casa dove Mozart morì, oggi sede del centro commerciale Steffl, e molti palazzi e salotti dove suonò, alcune delle 60 case in cui abitò Beethoven in 35 anni di vita a Vienna e i numeri civici della breve esistenza di Franz Schubert, dal 2 della Wipplingerstrasse al 9 della Spiegelgasse dove visse rispettivamente dal 1818 al 1821 e dal 1822 al 1823 ospite di amici, al 6 della Kettenbrueckengasse la dimora del fratello Ferdinand dove morì il 19 novembre del 1828 a soli 31 anni.
le vie dell’arte Al Musikhaus Doblinger sulla Dorotheergasse si possono trovare vecchi spartiti e pezzi rari di antiquariato musicale come le prime edizioni originali delle famiglie Strauss e Lanner. D’altronde di antiquari Vienna è costellata: nelle stradine laterali al Graben – Stallburggasse, Braunerstrasse, Spiegelgasse –, si aprono infiniti negozi che vendono quadri, porcellane, tappeti, mobili e bigiotteria antica. Antichi splendori, ma solo da ammirare, nella reggia imperiale di Hofburg – per sette secoli residenza degli Asburgo – dove oltre agli appartamenti reali si possono visitare il museo del mobile, le argenterie e i gioielli di corte, il museo di Sissi e la camera del tesoro con le corone degli imperatori austriaci e del Sacro Romano Impero, i tesori dei Burgundi e dell’Ordine del Vello d’Oro. Ricchissimi di opere d’arte infine i musei, dalle Belle Arti alla Galleria Austriaca del Belvedere che espone il “Bacio” di Gustav Klimt al Museumsquartier, un quartiere a pochi passi dalla Ringstrasse ricavato dai 60mila mq di scuderie barocche degli Asburgo interamente dedicato ai musei: qui troviamo il Leopold Museum con opere di Schiele, Klimt e Kokoschka donate dal collezionista Rudolf Leopold, la Kunsthalle Wien, il Museo di Arte Moderna e un museo del tabacco con straordinarie vecchie pipe, il centro di architettura, eleganti caffè e ristoranti. Più di uno sguardo meritano poi i palazzi di Vienna, dai nobiliari a quelli che si affacciano sulla Ringstrasse, tra cui l’Opera, i palazzi “siamesi” che ospitano uno di fronte all’altro i musei di storia naturale e di storia dell’arte, il parlamento in stile neoclassico, il municipio dalle arcate neogotiche, il teatro di corte, l’università, la chiesa votiva. Belle chiese anche la barocca di San Carlo di fronte al Musikverein e la gotica Maria am Gestade nella Innere Stadt non lontano dal bel Danubio blu.
zuppa viennese Ancora arte, ma stavolta culinaria, al Naschmarkt, l’animato mercato gastronomico che espone fantastiche creazioni di pasticceria, pani, salsicce, verdure. Consigli per acquisti decisamente diversi lungo la Kaerntnerstrasse, una delle più frequentate vie dello shopping viennese e nei raffinati negozi di moda in Mariahilfer-Strasse e lungo il Graben. Ed eccoci finalmente a tavola tra suppen, gulasch e strudel. La cucina tipica si trova negli Heurigen e nelle kellerkolake dove regnano la Frittatensuppe con striscioline di frittata, la Rindsuppe (brodo di manzo con verdure) e tante altre zuppe a base di pomodoro, cipolla o zucca, gli gnocchetti di semolino in brodo. Prelibati i bolliti di manzo sempre serviti con verdure e salse come il Tafelspitz, oppure il gulasch, spezzatino di origine ungherese leggermente piccante; oppure si può optare per la Wiener Schnitzel, cotoletta di vitello impanata su letto di verdure. Tra i dessert, oltre alle torte Sacher e Mozart, il tradizionale Apfelstrudel viennese, pasta sfoglia ripiena di mele, uva passa e cannella. Una pausa infine nelle Kaffeehauser, i tipici caffè viennesi, spesso letterari ancora oggi sacro luogo di incontro e relax dove il caffè si serve in decine di modi diversi – con latte caldo o con panna, freddo con gelato alla vaniglia – fra torte, pasticcini, musica e giochi da tavolo. Buona birra nelle bierkolake.
Info: www.vienna.it www.tuttovienna.info
Pacchetti scontati per i soci Coop: volo+hotel nei periodi di novembre, Capodanno, febbraio, marzo.
Tel. 800778114, agenzie di viaggio convenzionate, www.mondovivo.it












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