Zaino in spalla

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Inutile, per noi genitori, sperare di spuntarla. A meno che i nostri piccoli scolari non siano proprio agli esordi della loro carriera scolastica, arriveranno all’appuntamento con le idee molto chiare. E sullo zaino saranno intransigenti, avranno ben chiaro quello che vogliono, per averlo visto in uno dei tanti spot che in questo periodo inondano le trasmissioni a loro dedicate o per averlo apprezzato sulle spalle dell’amichetta o dell’amico del cuore. D’altronde si tratta dell’accessorio che più di ogni altro (solo il diario ha un valore simile) è considerato un simbolo d’appartenenza, un segnale da mandare ai propri compagni, quasi un modo di essere, certamente un modo di apparire.
Sfilate di moda Le possibilità di scampare a una lunga discussione di fronte allo scaffale è quasi vana. È bene prepararsi, semmai ci venisse in mente di recarci da soli all’appuntamento con la spesona scolastica, a un corso intensivo di aggiornamento sui personaggi o le mode del momento: che si tratti di cartoni animati o di personaggi dei film o dello spettacolo e perfino delle fiction, è inevitabile che le mode cambino e con loro le proposte del mercato. Meglio, in questo caso, avere concordato prima qualche alternativa con i figli e scegliere poi con calma, dedicando un po’ di tempo al confronto dei prezzi che in questo campo sono decisamente impegnativi. Se, come è più probabile, il nostro piccolo scolaro non vuole, invece, perdersi l’appuntamento con lo shopping, sarà bene aver concordato prima alcune regole inderogabili. E in questo caso possiamo metterci l’anima in pace sul fatto che il prezzo difficilmente rientrerà tra gli argomenti in grado di apparire convincenti a nostro figlio. Il punto su cui non transigere, invece, riguarda la scomodità e l’impatto sulla salute che potrebbe avere la scelta di uno zaino sbagliato. Con più calma di quanta potremmo averne di fronte all’espositore affollato, è bene affrontarlo la sera prima ed essere persuasivi per avere l’ultima parola ed evitare di mettere nel carrello un modello poco resistente o, peggio, non adatto alla piccola schiena dello scolaro.
Pesanti conseguenze Pesi eccessivi (come quelli che sicuramente dovrà portare, assillato dalla grande quantità di volumi imposti da una normale giornata scolastica), modi scorretti di indossarli – spiegano da anni gli esperti – sono alla base di problemi alla schiena sempre più frequenti. Non la scoliosi visto che si tratta di una patologia per lo più di origine genetica e un atteggiamento posturale scorretto non sembra di certo in grado di determinarne l’insorgenza. Un peso scorretto, a ogni modo, può risultare esagerato e quindi dannoso, se si è costretti a portarlo troppo a lungo o se viene applicato troppo bruscamente. Se il primo caso è difficile da trovare nei nostri bambini (che di certo non percorrono più diversi chilometri a piedi per raggiungere la scuola) il secondo non è infrequente. Basti osservare all’uscita dalle lezioni i ragazzi correre e saltare con zaini pesanti che impongono alle loro schiene dei pesi che si moltiplicano per effetto delle brusche accelerazioni e decelerazioni cui vengono sottoposti. Se non bisogna esagerare con le apprensioni tipiche dei genitori, è anche bene prestare un po’ di attenzione al nostro acquisto seguendo quelle piccole accortezze che possiamo mettere in pratica anche senza provocare una crisi familiare. Conciliare i gusti del bambino, le esigenze di budget e di salute è difficile, ma non impossibile.

Sovraccarico Occhio alla taglia e al peso da vuoto per non caricare troppo spalle e schiena.
Qualche buona regola per la scelta e l’uso dello zaino. Anche i medici si sono occupati del problema del peso eccessivo degli zaini. Lo ha fatto, per esempio, l’équipe dell’Unità di Ortopedia, Fondazione “Don Gnocchi” di Milano, prendendo in esame abitudini ed effetti su 210 ragazzi dell’uso di queste cartelle. Le conclusioni dello studio, uno dei più dettagliati tra quelli condotti in questo campo, hanno mostrato una correlazione tra zainetto e mal di schiena. Secondo gli autori, non è possibile determinare se l’uso di questi strumenti sia in grado di provocare il mal di schiena oppure accentui un dolore già esistente ma è certa l’influenza di un fattore sull’altro. Secondo i medici, dunque, è consigliabile un intervento di scuole, famiglie, case editrici e aziende produttrici di questi accessori. In attesa che le scuole decidano, finalmente, di limitare molti volumi e che le case editrici provvedano a stampare solo delle piccole integrazioni invece dell’intero libro, una delle misure più semplici, è rispettare alcune regole nella scelta dello zaino. Vediamole.
> Lo zaino è “come un vestito”: dev’essere di taglia adatta. In più se è grande sarà probabilmente riempito di più. > Secondo questa logica, gli zaini con aperture a soffietto offrono un maggior volume e finiranno inevitabilmente per essere sovraccaricati. Con un altro svantaggio: comporteranno un maggiore sbilanciamento posteriore. > Meglio scegliere uno zaino con lo schienale per evitare l’accumulo del peso verso il basso (effetto “sacco di patate”). > Anche lo zainetto vuoto ha un peso. Controllatelo. > Le bretelle devono essere ampie e imbottite. Può aiutare anche una cintura addominale con fibbia e una solida e confortevole maniglia. Oltre alle caratteristiche che determinano una buona scelta, però, gli esperti non mancano di sottolineare i consigli per l’uso migliore. Vediamoli. > Riempire lo zainetto partendo dallo schienale con i libri più grandi e pesanti e continuando con libri, quaderni o altro di dimensioni, volume e peso minore. > Indossarlo utilizzando entrambe le bretelle e ricordando di regolarle bene (né troppo lente né strette). > Ricordarsi di usare la cintura di fissaggio addominale. > Lo schienale rigido dovrà essere aderente alla schiena.> La parte inferiore dello zainetto indossato non deve oltrepassare la linea delle anche. > Saltuariamente si può usare lo zainetto, se il suo peso non è eccessivo, come cartella utilizzando l’apposita maniglia.